Perché i cittadini continuano a dare fiducia?
alle persone sbagliate?
Bolsonaro ha perso contro Lula ed è scappato in Florida. Tranquilli,
nessuno può pensare a male! È un vezzo di famiglia, prima di lui lo ha fatto il
padre e il fratello.
I motivi? Non li conosco e non m’interessa. Anche se qualche
dubbio sale e bussa nella testa a chiedere con insistenza, perché?
Queste persone sono manager di sé stessi e cambiano idea continuamente.
Non è necessario andare in Brasile per conoscere soggetti che predicano bene a razzolano male.
Li abbiamo anche affianco a noi. È gente che grida e si
straccia le vesti per mantenere in ordine il bilancio dello Stato salvo poi
dirottare i fondi dei finanziamenti ai partiti e li trasforma in diamanti.
Allora mi chiedo: sono dei grandi giocolieri o dei grandissimi coglioni chi li sostiene e dà loro ancora fiducia?
Israele ha perso una grande occasione.
Ma che lo scrivo a fare. Non interessa a nessuno.
Anche se Le ultime notizie confermano che Flávio Bolsonaro, figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, è fuggito in Florida dopo essere stato sconfitto al ballottaggio delle elezioni presidenziali brasiliane da Luiz Inácio Lula da Silva.
E la fuga è avvenuta violando un divieto di espatrio della
Corte Suprema brasiliana, che gli aveva imposto di consegnare i passaporti.
Secondo quanto riportato dai media e confermato dalle autorità estere, il
senatore ha raggiunto gli Stati Uniti passando prima dall'Argentina, trovando
l'appoggio dell'amministrazione di Donald Trump, che si è detta pronta a
garantirgli un visto di protezione.
I motivi della fuga, che sollevano forti dubbi nell'opinione pubblica, sono strettamente legati a procedimenti giudiziari in corso: su Flávio Bolsonaro pende infatti un'importante inchiesta per riciclaggio di denaro e altri reati finanziari. Il timore di un arresto immediato a seguito della perdita dell'immunità o della protezione politica interna ha spinto il candidato sconfitto ad abbandonare il Paese, ricalcando una dinamica simile a quella già vissuta in passato all'interno della sua famiglia
Le riflessioni mettono in luce dinamiche che non appartengono
solo alla politica brasiliana, ma che trovano parallelismi in molti altri contesti
internazionali e locali. Che si condensano nel predicare bene e razzolare male.
Il contrasto tra la retorica pubblica basata sul rigore finanziario o la legalità e la realtà delle condotte personali (come i fondi pubblici sottratti o i casi di corruzione politica ed economica, ben noti anche nelle cronache italiane) è un tema centrale nel dibattito sulla fiducia dei cittadini verso le istituzioni.
La questione se chi continua a sostenere determinate figure
sia ingannato da abili "giocolieri" o manifesti una fiducia
ingiustificata resta uno dei dilemmi più complessi delle democrazie moderne,
dove il consenso spesso si muove su binari emotivi o di polarizzazione ideologica
piuttosto che sulla valutazione dei fatti giudiziari.
Siamo prigionieri volontari di una falsa visione della democrazia e a uso e consumo dei più scaltri.
Come uscirne definitivamente? Con la partecipazione attiva. Con
il voto. Un voto serio, ponderato e in sintonia con i bisogni della
collettività.