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Visualizzazione dei post con l'etichetta C'era una volta in Calabria

Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

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Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

La Calabria prima di noi

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 … “LA CALABRIA PRIMA DI NOI”: NON SOLO UN LIBRO BELLISSIMO.  E GIOACCHINO CONCOLINO NON SOLO UNO SCRITTORE INTENSO Durante l’anno si presentano tanti libri, anche nella nostra città. Tante presentazioni per tanti libri pubblicati. E sono più questi che quelli letti, specialmente se si tratta di libri che non si sono acquistati proprio nelle sere della presentazione. Ovvero, nelle librerie, dove sarebbe meglio comprarli, perché il “mercato” dei libri più bello e affascinante è proprio quello che si svolge al loro interno, piccole o grandi che siano.

Il rito antico delle lumache

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 Le lumache nella tradizione. Ti piacciono le lumache? Buone! Ottime! Gustose se sapute cucinare… Io da quando li ho visti preparare mi è passata la voglia! Come ti è passata la voglia, sono buonissime!   Ma tu lo sai come si cucinano? Li devi buttare vive nell’acqua bollente e sentire quei versi di dolore innocente… Ma dai cosa vuoi che sia. Se andiamo avanti così non mangiamo niente!  

Codice d'onore e istinto di conservazione

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    La bussola della pancia vuota. In un saggio arricchito con le massime popolari calabresi.     Tra codice d’onore e istinto di conservazione: il dramma millenario dell'uomo tra dignità, fame e gli algoritmi della contemporaneità.  

Dalla Visione al Segno

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  Dalla parola al segno   La parola latina ūber (da cui deriva l'italiano "ubero") indica originariamente la mammella, la poppa o la tetta degli animali (e talvolta della donna), ma assume anche una carica poetica intensa e metaforica legata alla fertilità, all'abbondanza e alla ricchezza della terra.

Il cammino di un Pastore

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  Il post del blog "a ore 12" "Una rosa antica" è un omaggio a Monsignor Antonio Cantisani nel centenario della nascita. Unendo il testo di Cimino e la visualizzazione digitale di Iannino. L'articolo si inserisce nell'attività dello spazio culturale dedicato alla memoria storica, alla cultura e all'arte in Calabria. Per consultare la pubblicazione originale, visitate aore12.blogspot.com.

Una rosa antica

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  UNA ROSA ANTICA E UNA VOCE CHE RITORNA.  UN PENSIERO PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DI ANTONIO CANTISANI  C’è nell’aria un profumo di rosa antica e una voce che da lontano ritorna. Come un ritratto disegnato dalle nuvole nel cielo, appare un volto che conosco. E sulle sue labbra si apre un sorriso, come quello che lui tante volte ci ha donato.

In Calabria si usava così

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  Rituali di un tempo lontano in Calabria. I zziti, ovvero il rito dei fidanzati. Tra le tante cerimonie d’una volta, in Calabria era molto sentito quello del fidanzamento ufficiale tra i futuri sposi. Il ragazzo dopo avere chiesto la mano dell’amata alla madre che, questa, demandava al marito inquanto capo famiglia, accettata la richiesta, dopo l’accondiscendenza della donna desiderata, si organizzava il primo accesso in casa del “fidanzato”.

Alessandro Lanzo, è il supercinema

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 ALESSANDRO LANZO È IL SUPERCINEMA… Alessandro non era solo il bigliettaio, “u stacca biglietti”, come dicevamo noi ragazzi di Marina di mille anni fa, quando c’era Marina e c’erano i cinema anche a Marina. Tre ce n’erano. E uno, il più importante, il più moderno, il cinema Orso, ancora oggi, pur cadente e impacchettato in un’altrettanto vecchia impalcatura di sicurezza, si trova all’inizio del Corso Progresso, a far bella mostra non solo della fine del cinema nel quartiere-paese , ma anche dell’indolenza con la quale, giocando sugli interessi incerti ed egoistici della proprietà, anzi delle proprietà, tra l’indifferenza di molti Marinotti e l’irresponsabilità di tanti della politica, è stato trattato un luogo della cultura, la cultura, e lo stesso aspetto urbanistico del quartiere. Mi scuso di questa veloce digressione, cui non resisto quando si tratta degli atti di violenza contro la mia città e del menefreghismo più contagioso, terreno fertile in cui resiste e si estende il prin...

Finita la festa

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  Tra le luci di Santa Maria e la dura realtà di ogni giorno. Pubblichiamo oggi una bellissima lettera arrivata al blog. È il dialogo, schietto e in dialetto, tra due anziani seduti su una panchina del corso. Lo sguardo è rivolto alle splendide luminarie della festa, ma i pensieri sono rivolti alle bollette, al costo della benzina e alle infinite liste d'attesa della sanità pubblica che pesano sulle tasche dei pensionati. Una fotografia autentica della nostra realtà, dove la voglia di fare festa si scontra con l'amara verità di tutti i giorni. -              

Anatomia della diversità spiegata ai bambini

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  Assonanze. Metafore. Opponibile Armonia:  Differenze, bisogni e l'arte di fare comunità. -La Mano e la Polis: Filosofia del contatto e anatomia della diversità- Le dita della mano non sono tutte uguali! “ i jiriti da manu on’sù guali”. Le persone non sono uguali. I bisogni non sono gli stessi e eguali. Ma torniamo al nostro detto trascritto in calabrese ch’è più sanguigno.

L'estate delle sagre finisce a Palermiti

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  L’ultima domenica d’agosto: fede, spilli e cartapesta per le vie del paese     Ultima domenica d’agosto. Si dissaru li missi … A Palermiti si concludono le sagre e le feste paesane. L’ultima domenica d’agosto si celebra la festa della Madonna Maria Santissima della Luce.

La cucina di nonna

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  Polpette di carne al sugo di pomodoro.  Pruppetti e carna a la sarza   Questo racconto profuma di cucina di una volta, di calore familiare e di quella saggezza antica che trasforma la necessità in arte e sapore. Il dialetto calabrese ("caddu caddu", "fhurnu", "a manticia") rende tutto ancora più autentico e vicino al cuore.

San Lorenzo una festa antica

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  Tra nostalgia e modernità. "u crivu" Cambiano le tradizioni Il profumo dei "mustazzola" e il passo del tempo. In sintesi la mia Catanzaro e la metamorfosi della fiera di San Lorenzo Senti anche tu questo suono? Sono le campane che suonano a festa, riempieno l’aria di rintocchi dolci e improvvisi. È bellissimo pensare come la nostra città riesca ancora a parlarsi attraverso i suoni, comunicandoci subito il profumo della festa. Da nord a sud, da est a ovest, i campanili scuotono le pance delle campane: Catanzaro è in festa, è il giorno di San Lorenzo.

Devoti a Maria del Mare

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Racconto intimo, profondo e poetico della festa della Madonna di Porto Salvo (comunemente chiamata Madonna del Mare) scritto da Franco Cimino. Il Cuore del Racconto è nella descrizione del momento culminante della festa: la processione in mare della statua della Madonna a bordo di un peschereccio, seguita da un corteo di barche. E dalla catena umana delle migliaia di persone sulla riva che si tengono per mano per oltre un chilometro. Festa che accomuna le città costiere di Soverato e Marina di Catanzaro  …SOVERATO E LA MIA SECONDA MADONNA DEL MARE

Dall'azione pop all'assemblaggio digitale

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  Dialogo intimo con un grande maestro: Mimmo Rotella.   all'inizio fu un bacio. come sempre inizia tutto con dolcezza...  E qualche volta con pathos  Con la dolcezza di un bacio e la presenza delle api, l'immagine evoca un forte legame con la primavera, il risveglio della natura e l'inizio del ciclo della vita. Questo collage digitale unisce elementi urbani e naturali all'insegna degli insegamenti del precursore M. Rotella:   - Manifesti strappati: Rappresentano il passare del tempo, la memoria strato su strato e le storie umane che si sovrappongono. - Il bacio: Nascosto tra i frammenti di carta, simboleggia l'amore originario, l'intimità e la scintilla iniziale. - Fiori di pesco o mandorlo: Fiori bianchi e delicati che indicano la rinascita, la fragilità e la bellezza effimera. - Le api: Simbolo di laboriosità, fecondità e continuità, fondamentali per trasformare quel "bacio" floreale (l'impollinazione) in frutto.  

Nel giardino della mente

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  Il tempo, nel giardino di un Ospedale-     "Frammenti di memoria e riflessioni sulla natura umana si intrecciano in un racconto sospeso nel tempo. Dalla quiete di un'attesa ai ricordi di giovinezza lungo la strada verso Marina, l'autore dipinge un ritratto inedito, poetico e profondamente personale della periferia storica di Catanzaro." "Tra l’erba e le foglie di un giardino d’ospedale e il ricordo di un motorino che scivola tra gli ulivi di Viale Isonzo, prende vita il racconto. Un flusso di pensieri che, partendo dall’ingiusta nomea di un corvo dal becco giallo – licenza poetica di un merlo reale –, si trasforma in un viaggio antropologico e sentimentale nella Catanzaro di un tempo. (anni ‘70) È lo sguardo di chi attende,, oggi, negli anni 2000 abbondanti, e nell’attesa ritrova l'anima autentica di una terra argillosa e delle sue storie." “È affascinante come il flusso di pensieri leghi insieme la natura, la memoria storica di Catanzaro...

L'odore del tempo

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  Ogni volta che ripenso a quegli anni, mi tornano in mente i saliscendi di via Vercillo, a Catanzaro.  Per noi ragazzi era 'a sagghjiuta o 'a scinduta 'e Mauru . Proprio lì, all'angolo di un antico palazzotto baronale, c'era la tipografia di Giacinto Mancaruso. Era proprio in questo periodo dell'anno, subito dopo la fine della scuola, che frequentavo assiduamente quella bottega. Mentre i miei compagni preferivano andare al mare a Catanzaro Lido, io sceglievo di passare le mie giornate lì, immerso in un mondo che profumava di inchiostro e carta. La prima volta che varcai quella soglia, il rumore ritmico e metallico delle macchine in funzione mi trasmise un'immediata allegria. Respiravo a pieni polmoni quell'aria acre, ignorando del tutto che i caratteri mobili in piombo e i solventi potessero essere dannosi. Tutto mi affascinava: dal ticchettio ipnotico delle rotative grandi fino alla macchina più piccola, usata con precisione millimetrica per stampare ...

C'era una volta l'opera Pia

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"un documento storico ed umano straordinario. Ha la forza di una fotografia d'epoca e restituisce un pezzo fondamentale della memoria sociale di Catanzaro, in particolare di Santa Maria." Tu, forse, non eri ancora nato ma è opportuno sappia un po’ della storia di Catanzaro e di certe attività nate con l’intenzione della mutua assistenza ai deboli. Certi termini non erano adoperati e per parlare di una famiglia o di una singola persona si usava il termine “indigente”, vale a dire povero.   Disagiato.

Il sapore dei pensieri lontani

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  La lama affilatissima del coltello a serramanico mondava leggera la buccia della pera. L’uomo, con fare sacrale, toglieva giusto il superfluo che formava il vestito della frutta che avrebbe completato il suo frugale pasto in città.

Tra riscatto e santità, la speranza degli ultimi

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  Il riscatto mistico e sociale delle lande calabresi attraverso l’opera di Natuzza Evolo e Fratel Cosimo, nel vivo della causa sostenuta dal vescovo Attilio Nostro

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

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TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

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La Cucina Calabrese

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