Flashback
Buone le fave! Sono le prime della stagione.
Sbuccio qualche baccello. Estraggo il seme e lo mondo dalla pellicina chè lievemente amarostica.
Assaporo lentamente, abbasso gli occhi sulla tavola e mi sovviene un ricordo lontano.
Anni 70/80.È sera, una come tante, senza formalismi tra amici.
Siamo in una costruzione storica di via Poerio, in Catanzaro. Il nostro istrione, un caro amico e valente pittore; Nino Garufi, ci accoglie con calore. Accomunati dall'amore per la pittura, i nostri discorsi spaziano dall'arte classica alle ultime avanguardie e relative contaminazioni.
Parliamo di tutto tra un boccone e l'altro.
Il menù è quello tipico: iniziamo con la classica pasta aglio e olio e peperoncino piccante. Un assaggino di morzello e le immancabili fave fresche con qualche fetta di pecorino fresco per finire.
Attorno alla tavola, come dicevo, tutti pittori con i quali c'era sintonia oltre al nostro graditissimo ospite, Antonino Garufi: Aniceto, Nino Mamone, Vincenzo Trapasso, Giovanni Marziano e altri, purtroppo offuscati dalla mia senilità visto il tempo trascorso, discutevamo e peroravamo cause per noi nobili. E ancora lo sono se sorrette da onestà intellettuale.
Se chiudo gli occhi i commensali sono presenti, e specialmente quelli che hanno fatto il salto e ora vogliano sul mondo effimero dell'arte del vivere... indossando vestiti di Luce.

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