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giovedì 3 marzo 2011

rosa russo jervolino secondo il tg1 di minzolini

Paragonare Rosa Russo Jervolino a Gheddafi è un assioma assurdo che ha potuto permettersi solo un giornalista ignorante per accontentare qualcuno e incancrenire i rapporti politici nei maggiori schieramenti che rappresentano l’Italia.
Si rimane esterrefatti a sentire sconcezze simili mentre si pranza dalla voce della bionda giornalista televisiva del tg1. Quel tg1 di Minzioni apertamente schierato e asservito.
Si rimane sbigottiti al solo pensiero che ogni notizia è buona per buttare fango e discreditare gli avversari o quanti non la pensano allo stesso modo del padrone.
Eppure, la giornalista ha detto dell’auto scioglimento del comune di Napoli guidato dalla Jervolino e ha detto anche che la sindaca invita la magistratura a “mettere il naso” nella gestione amministrativa del comune di Napoli. Però aggiunge essere "arroccata nel palazzo del comune allo stesso modo di Gheddafi"

Ma ve la immaginate la passionaria Rosa armata fino ai denti che lancia i suoi mercenari contro i cittadini che ama e governa?

Sarebbe ora che Minzolini guidasse con un po’ di decoro il suo tg e facesse bene il mestiere di giornalista, almeno per rispetto degli abbonati rai che pagano il canone e anche lui, nonostante gli strafalcioni.

lunedì 21 febbraio 2011

lega nord dice no a Lucia Annunziata

Notizie come quelle della lega che cala pacchi dopo precisi accordi con Lucia Annunziata non è degna di nota! È necessario, invece, chiarire con giornaliste come Paola Setti de “il giornale.it” come mai il testo non chiarisce quanto presupposto dal suo articolo “Annunziata sbertucciata Ecco perché la lega ha spento la diretta”.

Parla di tutto, anzi sparla con eccessivo piglio polemico esternando tutto il livore nei confronti di una collega che ha perso tempo e lavoro insieme alla troupe. E questo è deprimente! Come definire articoli simili? Lascio alle persone intellettualmente corrette la decisione di associare appellativi adeguati.

D’altronde, leggendo l’ansa relativa alla notizia c’è ben poco da capire se non, ove ce ne fosse bisogno, costatare la scorrettezza dei dirigenti leghisti:

“L'europarlamentare della Lega e responsabile delle trasmissioni di Radio Padania Libera, Matteo Salvini, ha confermato la decisione di sospendere la 'co-diretta' con 'In 1/2 H.', la trasmissione di Lucia Annunziata, che prevedeva un filo diretto con gli elettori del Carroccio sui temi del federalismo, Ruby e la tenuta della maggioranza. "La nostra politica - ha spiegato Salvini all'ANSA - da quindici anni è quella di lasciare i telefoni aperti senza filtro sui temi di politica e di attualità. In questo caso, essendoci la settimana prossima alcuni passaggi delicati in Parlamento, abbiamo preferito rimandare questo telefono aperto ad altra occasione. Ringraziamo comunque Rai3 per l'attenzione che ci ha dato, sarà per un'altra volta". La domenica Radio Padania Libera solitamente lascia spazio a trasmissioni che parlano di sport e non di politica. La diretta annullata era stata programmata appositamente per la trasmissione della Annunziata.”

martedì 1 febbraio 2011

Antonella, la perfidia poco graffiante di telespazio tv

Alta, magra, ben curata, la perfidia sembra avere ceduto le armi della dialettica politica graffiante e irriverente. Seduta sulla poltrona, ai lati dei due, un politico e uno scrittore, per lo meno così c’è scritto nel sottopancia del video, che, per una forma spontanea di associazione d’idee, fanno venire in mente il gatto e la volpe, la donna accavalla le gambe mentre tenta d’intervenire debolmente (non è stimolante dal punto di vista dialettico come un tempo anche se sciorina la sua cultura citazionista prima di porre la domanda in merito a dove sono seduti gli uomini, potenti e no) : presidente, allora dici che ci saranno 4, 5mila posti di lavoro?
Sì! Io dico ai giovani che nei prossimi giorni al massimo nel mese prossimo le imprese assumeranno per i prossimi 4, 5 anni dei giovani. Quindi almeno per 4, 5 anni i giovani avranno da lavorare!
Che significa? (lo chiedo io, perché Antonella, pensa a sorridere, non so bene se al presidente o alla balla dei 5mila posti di lavoro).

Anche un altro presidente promise unmilione di posti di lavoro e siamo percentualmente in caduta libera in quanto a disoccupazione e perdita di lavoro in Italia. (che sia questo il motivo della metafora del gatto e della volpe di Collodi?)

Siamo quasi sui titoli di coda e a parte i proclami politici, spavaldi e offensivi per i calabresi, la novità consiste nella sigla di chiusura che vede i due ospiti, il gatto e la volpe, canticchiare e fare faccine strane sulle parole “quanti amici hanno tradito” continuando a dirigere con la manina le note della canzone “la sedia di lillà”.

Ma si può davvero assistere a queste macchiette senza reagire? Davvero questi dirigenti credono che siamo tutti fessi?
La Calabria e l’Italia tutta non vuole erogazioni o esenzioni alle imprese che sfruttano i giovani lavoratori per pochi soldi e per lasciarli col culo per terra dopo pochi anni senza mai avere la possibilità di pensare a un futuro degno di nota. I giovani pretendono dalla politica programmi seri che diano certezze, azioni e progetti mirati alle peculiarità lavorative della regione e del territorio. E se la vocazione è quella del turismo, dell’agricoltura o dell’industria sviluppare i rispettivi comparti adoperando strumenti idonei per promuovere i mestieri richiesti dalle potenzialità territoriali.
Basta con le elargizioni ai soliti im/prenditori che scendono in campo per tutelare i fatti propri. È ora che si pensi alla tutela e alla dignità di tutti! Il nord africa suggerisce qualcosa…

domenica 5 dicembre 2010

mass media, trash e volgarità per aumentare lo share

L’accanimento dei mezzi di comunicazione di massa sulla notizia, la diffusione metodica e l’aggiornamento fobico, specie se i fatti trattano argomenti morbosi, quali, violenze, scandali, omicidi, vedi la telenovela che “zio Michele” sta tenendo in piedi da diversi mesi, senz’altro fa aumentare le vendite e incrementa lo share e diseduca le masse.
Basta poco per fomentare la gente all’odio xenofobo; all’insofferenza per il diverso, sia esso malato psichico, deforme, di etnia diversa, di religione diversa, di sesso diverso o gay.
La mancanza di cultura feconda i terreni scialbi e lì fanno proseliti i grandi uomini. quelli che hanno la soluzione immediata: esecuzione sommaria a chi sbaglia ma di contro non fanno nulla per evitare l’errore e prevenirlo.
Democrazia significa convivere pacificamente, rispettare le minoranze, altrimenti si finisce a lottare e guerreggiare con chiunque la pensi differentemente da noi. Come è successo in padania da quando un tipo ha rispolverato il mito della razza e ha aggiunto il sole delle alpi per riportare in auge un’ideologia egoista già conosciuta nei tempi passati.
La paura nasce e si amplifica nell’ignoranza, sobilla le menti deboli, assoggetta e modella uomini e popoli. E per evitare che ciò accada c’è bisogno di divulgare cultura! Perché la cultura, il sapere, i confronti aiutano a crescere e a smascherare gl’imbonitori.
Per concludere: se i mass media la smettessero con le trasmissioni di notizie trash sarebbe già un punto a favore della cultura e un buon viatico per il risveglio delle coscienze.
Basta con le fantasie di zio Michele, della figlia e della moglie. Una ragazzina non c’è più. È stata assassinata! Ora tocca alla magistratura eseguire indagini e scoprire i colpevoli. A noi resta solo la possibilità, per chi crede nell’aldilà, di sussurrare qualche preghiera. Ai giornalisti condurre inchieste serie e narrare i fatti senza indugiare, compiacenti, su certi particolari inutili.

giovedì 23 settembre 2010

Tv, Sandra e Raimondo, la storia, dal bianco e nero al colore

Un altro pezzo di società va via. Sandra Mondani va in un luogo sconosciuto ma, stando a quanto si dice, popolato dalle anime di quanti ci hanno preceduto. È da pochi mesi che è andato lì, Raimondo Vinello, il marito. E a noi piace pensare che le sia andata incontro con il solito sorrisetto goliardico e che non sia passato oltre, glissandola per un'altra donna o abbia sbattuto la testa a un ramo, come nello sketch in b. e n. , girato per la rai, negli anni 70.

Insieme hanno fatto sorridere diverse generazioni, elargito compagnia e portato una ventata d’allegria alle persone che avevano come unica amica la tv in bianco e nero.

Indubbiamente il loro lavoro è stato ben remunerato, e chi non vorrebbe entrare in quel mondo magico!, ma loro, hanno saputo starci con leggerezza e umiltà.
Per ultimo, mi hanno colpito le parole della signora filippina adottata insieme a tutta la famiglia dalla coppia Vianello: “Il signor Raimondo mi ha detto di stare tranquilla, di sorridere e di non preoccuparmi”. Forse iniziano le beghe legali per l’eredità?
Se così è, l’ombra zozza dei soldi ammorba le intenzioni e la vita di due persone buone che hanno deciso, in vita, di garantire un futuro migliore ad una famiglia filippina, giacché loro, i Vianello, non hanno avuto il piacere di vedere nascere e crescere figli propri.

mercoledì 7 ottobre 2009

chi tutela lo spettatore dalle offese dei personaggi forti in tv?


Quando gli utenti subiscono offese da personaggi noti in tv:
Chi tutela il fruitore del servizio mediatico?

È una domanda che sorge spontanea ogni qualvolta si è costretti ad assistere alle esternazioni demenziali di determinati soggetti che, grazie alla loro attività, spadroneggiano nei palinsesti pubblici e privati. C’è da chiedersi se prima di aprire bocca e dare fiato alle corde vocali abbiano fatto le prove generali di connettività cerebrale, attivato le giuste facoltà cognitive e magari, per maggiore sicurezza, contare fino a cento prima di liberare stronzate. Indubbiamente, è molto difficile per lo stolto contenere il fiume logorroico quando l’ormone dell’adrenalina è in piena attività, però, una volta appurata la pericolosità sociale, testimoniata dai suoi interventi estemporanei registrati dai mass media, dovrebbe essere curato incessantemente e mai lasciato solo. È d’obbligo un tutore! Un tutore saggio che anticipi le gaffes ai personaggi dello spettacolo quando offendono regioni intere, con frasi tipo “perché Dio ha creato la Calabria”, dette col preciso intento di arruffianarsi la platea che lo ospita e magari sponsorizzare un’opera faraonica inutile poiché mancano le infrastrutture primarie nelle regioni interessate.
È d’obbligo un tutore saggio per chi vuole “ammazzare tutti i figli dei zingari… Istituire la carta della razza pura … avere docenti d’origine controllata … portare il popolo in piazza per difendere interessi privati nelle pubbliche amministrazioni…” Sì ci vorrebbe un esercito di saggi che facesse ragionare seriamente quanti deputati alla guida delle masse, cantanti e non, che a vario titolo determinano le sorti delle nazioni.
Ciao compagno Antonello; ossequi onorevoli… auguro a tutti voi una crescita culturale dinamica nel rispetto delle umane pluralità.

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