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Visualizzazione dei post con l'etichetta netanyahu

CAROSELLO

Sulle rovine della ragione

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  Chi ha un briciolo di cuore piange al solo pensiero di quanto sta accadendo in Medio Oriente.

Non in mio nome!

  ❝Non in mio nome❞: quando la solidarietà diventa bersaglio  La Flotilla e il rovesciamento morale  Il paragone di Franco Cimino: una denuncia che scuote  Diplomazia o complicità?  Il grido civile: “Non in mio nome” La recente reazione del governo Meloni nei confronti dei volontari della Flotilla ha sollevato un’ondata di indignazione tra cittadini, attivisti e osservatori internazionali. Invece di riconoscere il valore umanitario dell’iniziativa, i rappresentanti istituzionali hanno scelto di stigmatizzare l’azione, accusando i partecipanti di irresponsabilità e di mettere a rischio la sicurezza nazionale. Ma cosa rappresenta davvero la Flotilla? È un gesto di pace, un atto di testimonianza civile che mira a portare aiuto concreto e simbolico alle popolazioni martoriate da un conflitto che ha già mietuto migliaia di vittime innocenti. I volontari non portano provocazioni, ma medicine, cibo, parole di conforto. Eppure, vengono trattati come potenziali comp...

Israele non tutti sono Netanyahu

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 Le voci critiche dentro Israele esistono eccome , e negli ultimi mesi si sono fatte sentire con forza crescente, anche se spesso restano marginalizzate o ignorate dal potere politico e militare dominante.

Ultimo assalto a Gaza?

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  Mentre il conflitto a Gaza continua a mietere vittime civili, in Italia si stanno muovendo iniziative simboliche e concrete di solidarietà. Il caso più rilevante è quello di Riace, il piccolo comune calabrese noto per le sue politiche di accoglienza, guidato da Mimmo Lucano.

Tutti a Gaza! Dalla parte Giusta

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 Mani che implorano. Pietiscono un boccone. Mani che raccattano rimasugli e avanzi di cibo rimasti sulla lamiera dei banchi alimentari dell’unica organizzazione presente a Gaza. Sono visioni documentali dolorose. Non ammette occhi che possano documentare i crimini noti al mondo il macellaio Netanyahu.

POPOLI DERUBATI DI OGNI DIRITTO

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  LIBERTA’. RESISTENZA. CIBO. Nelle tradizioni culturali e sociali dei popoli. Mangiare, bere e vivere in pace in Italia sono concetti acquisiti. Talmente acquisiti che difficilmente pensiamo ai bambini trucidati dalla fame e dalla povertà; peggio ancora dalla bestiale e crudele azione della destra israelita guidata dal macellaio Netanyahu.

IL GUERRAFONDAIO E L'AFFARISTA

 " Lui è il gatto io la volpe siamo in società di noi ti puoi fidar! " canta Edoardo Bennato. Oggi il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha formalmente nominato Donald Trump per il Premio Nobel per la Pace.

Basta giocare sporco e che sia PACE!

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  Meno armi all’ucraina. Dice Trump. Perché? L’interrogativo nasce spontaneo vista la natura pragmatica attenta alle leggi di mercato del tycoon. Trump sta facendo un brutto gioco sulla pelle dei deboli. Deboli in tutto! Deboli intellettualmente, ricchi di materie prime che hanno soppiantato il petrolio e poveri perché soggiogati e fagocitati dai tantissimi scaltri uomini d’affari.

Non c'è peggior sordo di chi non vuole sentire

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  Dazi. Trump: potrei aumentarli oppure no. Così è se vi pare, tanto comando io! Vediamo, a secondo dell’umore alzo o abbasso i dazi a chi mi pare.

Dittature mascherate da democrazie

  Facciamo il punto: Il termine "dittatura degli ayatollah" si riferisce al regime teocratico instaurato in Iran dopo la rivoluzione del 1979, guidata dall'ayatollah Ruhollah Khomeini. Da allora, il potere supremo è detenuto dalla Guida Suprema, una figura religiosa sciita che esercita un controllo esteso su politica, giustizia, esercito e media.

SOS USA. HELP!

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  Salviamo il MOndo dall'avidità, dall'idolatria, dalla misoginia, dai dogmi e dalle dottrine oscurantiste seminatrici di morte.

Trump il bullo, Netanyahu il sanguinario e noi

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  “U voi chjiama cornutu u ciucciu”. Il bue chiama cornuti l'asino. Da noi diciamo così quando qualcuno accusa un altro delle proprie pecche e proietta la cattiveria perpetrata sugli innocenti con disonestà intellettuale confidando nell'indolenza collettiva.

Crash. L'equilibrio si è rotto!

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  DIALOGO E CONFRONTO NELLE DEMOCRAZIE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE TRA STATI E POPOLI! Deescalescijon, (de-escalation) dicono con aspetto contrito i leader in tv. Che dovrebbe significare una sorta di freno a mano, una marcia indietro contro l’azione bellicista in generale. Che però nasconde una sorta di sudditanza nei confronti dei potenti della terra.

Adesso in Iran. E dopo?

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 Non trovo le parole. Davanti al niente esistenziale alimentato d'arrogante potere muscolare sui deboli c’è poco da dire. Si rimane annichiliti! Ed è inutile lo sdegno.

Associazioni a delinquere

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 I crimini del leader di governo sporcano l'intero popolo ebreo e quanti lo fiancheggiano. di Franco Cimino MA I BAMBINI, MORTI AMMAZZATI DALLE VOSTRE BOMBE E DALLA FAME, NON VI SMUOVONO IL CUORE? Che c’entrano gli ebrei, la loro drammatica storia che li ha fatti peregrinare per la Terra in cerca della propria, per farne patria e nazione? Che c’entra l’olocausto, cui sono stati sottoposti dalla dittatura nazifascista e da quei due folli e criminali che l’hanno rappresentata? Che c’entrano i sei milioni di morti nei lager nazisti e in quei forni crematori, che ne hanno fatto polvere scura al vento? Che c’entra l’orrore che è stato compiuto contro di loro e con la complicità di tanti di noi, che ci siamo addolorati solo quando di quei milioni ne abbiamo visto tornare scheletriti soltanto un centinaio? 

Geopolitica. un'analisi con l'AI

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  Trump, Netanyahu e Putin: Un Triangolo di Potere Nel panorama geopolitico contemporaneo, pochi leader hanno influenzato le dinamiche internazionali quanto Donald Trump, Benjamin Netanyahu e Vladimir Putin. Ognuno di loro ha lasciato un'impronta indelebile sulla politica globale, spesso intrecciando i propri interessi in modi che hanno ridefinito le relazioni internazionali.

Orrore davanti al museo ebraico di Washington

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  Washington, odio antisemita o gesto inconsulto di un folle? La morte violenta è destabilizzante sempre. Specialmente quando a perdere il dono della vita, sono bambini innocenti e ragazzi inermi con l’orizzonte negli occhi pieni di sogni e fiduciosi sul futuro.

Terrore e morte nella Striscia di Gaza

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  Ancora delitti a Gaza. Lo sterminio prosegue. Sembra un film proiettato nelle case della gente seduta comodamente davanti al piatto fumante e lontana dalla schifosa sorte toccata agli abitanti della Palestina.  Una fiction reale girata in presa diretta in cui, a differenza dei format studiati per stuzzicare i pruriti dei guardoni, bambini e persone inermi colpevoli di essere nati lì muoiono innocenti.

Ipocrisie svelate

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 Un urlo di sdegno per bloccare lo stermino Quasi sempre il ruolo di chi è alla guida della collettività, anche se risicata, condiziona la pancia del popolo, cioè gli effetti prodotti da determinati fattori ed ai quali si vorrebbe reagire con maggiore veemenza. È la testa che deve vincere le emozioni. Lo impone il ruolo; anche se le emozioni represse nel linguaggio traspaiono dal linguaggio spontaneo del corpo ché difficile da reprimere.

La tregua tra guerra e pace

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  di Franco Cimino SONO BUGIARDI ANCHE NELL’IPOCRISIA. LE MIE DOMANDE INQUIETE. Ma che tregua è quella in cui si continua a bombardare? A sparare. A distruggere. Massacrare vite umane, in particolare bambini. Che tregua è quella in cui si gettano bombe su obiettivi civili, case, scuole, ospedali, strade? Quel che restano ancora, evidentemente. Ché  altro da distruggere non c’è. Resta solo l’annientamento totale della popolazione. 

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