La forza è in noi basta volerlo
"Riflessione sulla forza umana e di come il nostro cervello sa reagire alle difficoltà, se lo vogliamo."
Ridefinire i limiti
Dai dipinti millimetrici all'ecolocalizzazione: quando il cervello si riprogramma per vincere l'impossibile
Scrive. Disegna. Guida. Lavora con i piedi. Insomma fa tutto con i piedi e lo fa benissimo!
Ha sfatato il luogo comune. E mangia, beve, cura i capelli e
accarezza pure, sempre con i piedi, sensibili forse più delle mani.
È una persona nata così. Senza gli arti superiori, senza
braccia e mani ma non l’ha vissuto come un handicap. Non si è pianta addosso. Ha
vissuto serenamente e fatto l esperienze di tutti. I piedi sono diventati
tattili. Ha saputo trasformare l’assenza in presenza e ne ha fatto un valore
aggiunto. Non è un fenomeno da baraccone! È un essere tenace. Dalle mille potenzialità
e quelle che ha sondato fino ad ore le ha espletate con maestria.
Il nome? Non ha importanza! Importa sapere che non si è mai
abbattuta. Sono stati gli altri, alcuni, che hanno guardato la sua figura in
vario modo.
La descrizione potrebbe evocare la storia di Simona Atzori, celebre ballerina, pittrice e scrittrice italiana nata senza gli arti superiori, ma anche di straordinari artisti e attivisti come Pasquale Carbone o, a livello internazionale, la pilota Jessica Cox.
Oltre il nome specifico, il ritratto intende celebrare
il concetto profondo di resilienza e di neuroplasticità, e puntare le attenzioni sulle enormi potenzialità, sconosciute ai più, del cervello, per dimostrare come la determinazione umana possa
ridefinire i limiti del corpo.
Di fatto queste persone insegnano che non esistono ostacoli insormontabili.
Non sono eroi o figure mitologiche dai poteri soprannaturali. Sono persone con una straordinaria filosofia di vita dall’adattabilità totale che hanno imposto al cervello di riorganizzare le mappe motorie trasferendo ai piedi la precisione millimetrica tipica delle mani.
Siamo noi che dobbiamo oltrepassare i limiti. Andare oltre
il pregiudizio! Perché, loro dimostrano che Il vero limite non risiede
nell'assenza di un arto, ma nello sguardo pietistico o giudicante della
società.
Non siamo davanti a
persone prive di autonomia motoria in panne perché lo scivolo pedonale
dedicato è ostruito dai maleducati. Ma al cospetto di chi espleta attività
quotidiane e arti complesse e diventano espressione di una normalità
conquistata con tenacia.
Il corpo è una risorsa sorprendente! La pelle e le dita dei piedi sviluppano una sensibilità tattile ed espressiva fuori dal comune che non sappiamo motivare; neppure la scienza riesce.
I più addentrati spiegano il fenomeno biologico delle
straordinarie capacità sviluppatesi grazie alla scienza della neuroplasticità,
ovvero la facoltà del cervello umano di modificare la propria struttura e le
proprie connessioni in risposta a stimoli, esperienze o traumi ambientali.
Quando un'area cerebrale perde la sua funzione originaria,
il cervello non la lascia inutilizzata, ma la riconfigura per potenziare gli
altri sensi o altre parti del corpo.
Esempi di compensazione ai limiti dell'impossibile come l’ecolocalizzazione
umana, ovvero, delle persone non vedenti che emettono schiocchi con la lingua e,
analizzando l'eco di ritorno, creano una mappa mentale 3D dello spazio
circostante, proprio come i pipistrelli.
L’Iper-tatto podalico, cioè la corteccia somatosensoriale
mappa i piedi conferendo loro la sensibilità fine, la destrezza e la precisione
millimetrica necessarie per infilare un ago o dipingere.
E ancora, il recupero post-ictus di interi emisferi
cerebrali danneggiati che trasferiscono le funzioni del linguaggio o del
movimento a aree sane adiacenti, ridefinendo i confini della riabilitazione.

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