Una vita, tante storie
Ci sono vite che profumano di silenzio
Ci sono esistenze che attraversano il mondo in punta di
piedi, facendo della discrezione non solo una scelta, ma una nobile bandiera.
Persone semplici che la vita, per quegli strani e meravigliosi incastri del
destino, fa incrociare sul nostro cammino.
Così è stato per la nostra cara vicina. Nata nell'Alta
Italia, fu un giovane barbiere calabrese, impegnato nel servizio militare nella
sua città, a portarla con sé e a "paracadutarla" nella realtà di
Catanzaro. Una storia d'amore d'altri tempi, radice di una vita intera vissuta
con grazia rara.
In oltre trent'anni di convivenza condominiale, nessuno l'ha
mai sentita pronunciare una parola fuori posto. Mai un pettegolezzo, mai
un'indiscrezione; solo una costante, silenziosa disponibilità verso chiunque
avesse bisogno di aiuto. Una presenza discreta, custode di un'eleganza d'animo
d'altri tempi.
Oggi, dopo mesi di sofferenze affrontate con la stessa
dignità di sempre, è volata nella "casa del Padre". Lì, ad
attenderla, c'è l'unico uomo della sua vita terrena, il suo amato barbiere, con
cui si ricongiunge per sempre.
Lascia quaggiù pochi ma veraci affetti: il figlio Raffaele,
oggi chiuso in un dolore composto e profondo, e la nuora Valeria, che con
amorevole cura le è rimasta accanto fino all'ultimo istante. Nel silenzio della
casa funeraria, circondata solo dall'amore stretto della sua famiglia, ha
ricevuto l'ultima benedizione.
A noi resta il ricordo di una donna esemplare. La terra ti
sia lieve.
Le finestre a piano terra sono aperte, com'era aperta lei al dialogo. E ogni volta che mi siedo in macchina o entro nel portone, non posso non pensare a lei, al marito e al figlio che, quando siamo venuti ad abitare qui, era un giovanissimo studente.
Il tempo passa e i treni della vita
cambiano i paesaggi intorno a noi, eppure certi legami non smettono di abitare
i luoghi che abbiamo condiviso. Quelle finestre spalancate restano il simbolo
di un'accoglienza che non si cancella. Oggi, guardandole, resta la gratitudine
per aver incrociato sul proprio cammino una presenza così limpida, capace di
trasformare un semplice condominio in un luogo fatto di autentica umanità.

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