Visualizzazione dei post con l'etichetta intimidazioni mafiose
Il nostro disagio ha radici lontane e profonde. E nelle periferie le discriminazioni sono figli di progetti politici assurdi lasciati a se stessi o nelle buone intenzioni di qualche anima pia. La colpa? Dei dirigenti nazionali e locali, naturalmente! E non lo dico per partito preso. Lo dico convintamente e con cognizioni di causa. L'integrazione delle etnie voluta, tanto per citarne qualcuna, da una sparuta ma influente corrente di pensiero cittadino, si è dimostrata da subito un fallimento dacché si è pensato solo di assegnare le case popolari agli zingari del catanzarese senza riempire di contenitori aggregativi i quartieri Pistoia, Corvo e Aranceto, con progetti culturali adeguati. Catanzaro Lido, incendio al "Sunrise"
Quasi tutti gli esponenti dei partiti e delle istituzioni nonché personaggi della cultura si sono sentiti in dovere di essere a fianco della dottoressa Maria Carmela Lanzetta sindaco di Monasterace da qualche tempo sotto la mira della 'ndrangheta. Dopo varie pressioni intimidazioni e attentati la dottoressa decide di dimettersi dalla carica di sindaco. ma ecco la svolta, lo scatto civico che fa anteporre alla donna madre di famiglia il bene comune della collettività monasteracese alle paure e persino alla tranquillità sacrosanta che dovrebbe regnare nelle case, dopo una assennata riflessione la sindaco ritira le dimissioni! E proprio ieri mentre lei presenziava una conferenza stampa con il segretario del PD Pierluigi Bersani, riceve una telefonata dal marito che la rende partecipe dell'arrivo di una lettera minatoria. Minacce rivolte a le ai suoi familiari: ai suoi figli! E neanche questa volta ha ceduto! Solidarietà doverosa a parte, che può, sì, dimostrare solidarietà e ...
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