90 giorni. L'inutile pausa

 di Franco Cimino 


IO CONOSCO I BULLI. SO COME SCONFIGGERLI.

Il bullismo é un’infezione sociale, sempre più epidemica. Ma non è una malattia individuale. Al massimo potrebbe esserlo di una società infetta di egoismo e di cultura della forza fisica. Quella che scatena follie di predominio e di assoggettamento degli altri. Anche quale forma di espressione del potere degli idioti e dei deboli, che vorrebbero farsi forti e dimostrarsi intelligenti. 


Il bullo, pertanto, non è un malato. È solo un carattere che si forma della intera stessa persona, anzi del suo stesso individuo che lo possiede. Quando si dice, eh, “ quello è uomo di carattere!”Ma di cosa ha bisogno il bullo per affermarsi? E si badi, non solo nei ragazzi e nei luoghi, specialmente scolastici e ricreativi, in cui essi vivono. Ha bisogno della debolezza di un singolo da colpire e della debolezza, psicologicamente e moralmente più grande, degli altri. Dei presenti, che diventano spettatori. Una parte notevole di queste presenze si compiace dei gesti violenti del bullo. Li sente propri. Ma non ha la forza e il coraggio, la prepotenza e pure la stupidità di praticarli. Il bullo ha sempre tanti piccoli bulli intorno a sé, che lo ammirano. E molti più astanti che lo temono. E lo lasciano fare. Lo applaudono. E fanno a gara, a “leccargli il fondoschiena”, come ormai usa dire qualche super potente, sedicente tale, per diventargli amico. In tal modo pensando di ottenere, di conseguenza, due favori necessari da parte del bullo. Il primo è ricevere gratificazioni. Qualche dono. O mancia. Il secondo, è non subire violenze. Questa è la scena, il quadro, l’insieme di comportamenti e situazioni, in cui il bullo opera attivamente e senza alcun disturbo. Ma il bullismo può essere sconfitto? Sì. E come? La scuola finora non l’ha sconfitto perché non vi riesce. Anche per mancanza di conoscenza approfondita del fenomeno. Non lo conosce, perché i docenti ancora, tutti i docenti, di tutte le discipline, non vogliono capire che ad essi spetta primariamente il dovere sociale di educare prima che istruire. Di formare, prima che insegnare. Non solo i bambini e i ragazzi. Ma anche gli studenti adulti dei licei e delle università. Il bullismo si può sconfiggere definitivamente impedendo a ogni singolo bullo di venir fuori dalla sua stupidità. Prendiamo una classe, come esempio. Se tutti gli alunni di quella, informati ed educati dai loro docenti, non dessero retta al primo manifestarsi del bullo, e lo isolassero nei due modi necessari (non seguirlo, non prestargli attenzione, e quello di stare attorno al ragazzo individuato come obiettivo e vittima). Quel cretino (ve lo assicuro perché l’ho sperimentato direttamente e solo poche volte, per fortuna, nella mia lunga attività di docente) se la dà a gambe. Se ne scappa, insomma. Perché il bullo è non solo poco intelligente, ma anche debole più della persona che intende colpire. Anzi, colpisce volutamente quella proprio perché in essa si rappresenta ciò che lui nega a sé stesso, la propria fragilità. La propria inadeguatezza ad affrontare la realtà. La propria difficoltà a relazionarsi con gli altri. Il proprio timore di non essere accolto e ancora di più di poter essere egli stesso vittima del bullismo altrui. 

Non è neppure un vigliacco, il bullo, è solo questo. Usa parole pesanti, volgari. Siccome teme che non gli bastino, attiva ogni mimica facciale e posturale, segnatamente violente e volgari, che possono rappresentarlo come individuo forte e temibile. 

La macchietta dei dittatori, macchietta di loro stessi. Quando tutto questo esattamente si verifica anche nella società, dal più piccolo quartiere alle più grandi città, dalle più piccole nazioni alle più potenti, il bullo, prima minaccia tuoni e fulmini, poi, se la fa sotto e fa marcia indietro. Un po’ per vedere cosa succede e se la debolezza degli altri permanendo, possa egli ottenere un qualcosa dalle minacce effettuate. Un altro po’, se meno arrogante che stupido, perché segretamente spera di essere aiutato dai “ deboli”. Ché se un bullo più altri bulli non può fare un uomo intelligente e responsabile, è vero, però, che un debole unito agli altri deboli può fare una forza. Che vince. 

Chiudo questa riflessione con un ricordo che mi è stato da guida e insegnamento nella vita pratica. 

Al tempo, ahimè, lontano della mia adolescenza, c’era un prepotente, poco più grande di noi, che si considerava forte perché robusto e aggressivo. Con fare minaccioso ne puntava uno che gli sembrava il più debole e con fare duro e voce spaventosa, lo afferrava dal bavero e gli diceva testualmente: 

"Se domani non mi porterai tutte le tue tue figurine Panini, ti rompo.” Tornava domani, non ricevendo nulla: "Se domani non arriverai con quel che ti ho ordinato, ti farò a pezzettini". E così per altri sette giorni. Noi tutti sempre attorno al nostro compagno, che, fattosi forte di noi, resisteva e lo scherniva, addirittura. Sette più due, fanno nove. E quel prepotente stupido, scompariva. Non c’era bisogno che si arrivasse a novanta. Nove giorni sono bastati.  

   Franco Cimino

Commenti

Chi siamo

A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori. Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente. La nostra linea è semplice: nessuna pubblicità nessun sensazionalismo nessuna retorica massima cura per le parole e per le persone Promuoviamo la bellezza. Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità. A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi. Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare. Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria. E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.

dal 2009

dal 2009
buon viaggio

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA

ALLA SCOPERTA DELLA CALABRIA
PERCORSI SUGGERITI

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti

Incontriamoci su: A ORE 12, il blog aperto a tutti
post in progress

OPEN

Aore12 nasce dal desiderio di raccontare la Calabria in modo libero, critico e appassionato. È uno spazio che vive grazie alle idee, alle parole e alle esperienze di chi sceglie di partecipare. Se hai voglia di scrivere, condividere riflessioni, denunciare ciò che non va o semplicemente raccontare la bellezza che ci circonda, ogni voce è importante! Non servono titoli o curriculum: basta avere qualcosa da dire e il coraggio di dirlo. Scrittori, fotografi, artisti, attivisti, pensatori, sognatori chiunque può contribuire con passione e spirito critico. Ogni voce è importante. Ogni contributo è un seme. Facciamo crescere insieme una Calabria più consapevole, più viva, più nostra. Siamo un piccolo avamposto di bellezza civile. Un luogo dove le storie non sono consumate, ma accolte. Dove la memoria non è nostalgia, ma un gesto di responsabilità. A ore 12 nasce come un taccuino di viaggio: appunti, incontri, città, volti, ferite, resurrezioni. Col tempo è diventato un archivio di ciò che non vogliamo perdere: la dignità delle persone, la forza dei territori, la delicatezza dei gesti quotidiani. Non inseguiamo l’attualità: la viviamo ne facciamo tesoro e andiamo oltre. Non cerchiamo consenso: cerchiamo senso. Non vendiamo pubblicità: divulghiamo bellezza. Scriviamo per chi ha ancora voglia di fermarsi. Per chi crede che le parole possano essere un atto di cura. Per chi sa che la realtà, analizzata bene, è azione propulsiva. Scriviamo per chi crede che le parole possano essere un atto di cura, e riconosce nella quotidianità opere da rifinire con estrema onestà intellettuale e con un’idea alta di bellezza. «A ore 12 è un luogo aperto. Le storie che scegliamo di raccontare costruiscono la Calabria che vogliamo vedere.»

DEDICATO ALLA CREATIVITA'

🎨 Artisti in Calabria

Uno spazio libero per dare voce alla creatività calabrese.
Gratuito, ideologico, autentico. Per chi crede nella bellezza come riscatto.

Vuoi partecipare? Invia curriculum, foto delle opere e una breve presentazione a:
arteesocieta@gmail.com

📌 Tutto il materiale ricevuto sarà pubblicato integralmente. La responsabilità dei contenuti è dei mittenti.

IN PRIMO PIANO

IN PRIMO PIANO
creatività

Siamo in cerca della tua bellezza.

Non ci interessano le liste statiche o le catalogazioni polverose: cerchiamo il fermento vitale e l’energia libera di chi crea cultura in Calabria per puro amore. Che sia cinema, pittura, musica o poesia, la nostra porta è aperta alla tua visione. Mandaci i tuoi lavori e raccontaci brevemente chi sei. Se nelle tue opere leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di offrirti spazio sul nostro blog con una recensione dedicata. Il nostro è un invito autentico e senza secondi fini: non chiediamo contributi, quote o rimborsi spese. È un dono alla collettività, nato dalla voglia di condividere il talento del nostro territorio e far circolare la Bellezza. Senza filtri e in totale libertà.

Siamo in cerca della tua bellezza

Cerchiamo il fermento vitale di chi crea cultura in Calabria per pura passione. Inviaci le tue opere: saremo felici di raccontarle con una nostra recensione gratuita.

Nessun costo, nessuna quota: solo il piacere di condividere il talento.

CONDIVIDI I TUOI LAVORI

ARTISTI IN CALABRIA

ARTISTI IN CALABRIA
La creatività è femmina

La cucina della memoria

Un pizzico di ---- cultura --- folklore --- storia --- a spasso tra i paesi della Calabria e non solo. ---Incontri a ore 12 Notizie & ...Eventi ...at 12 o'clock... Opinioni ... works in progress, analisi e opinioni a confronto
Itinerari gastronomici e cucina mediterranea

A TAVOLA

A TAVOLA
ALLA SCOPERTA DELLE TRADIZIONI

Cucina Calabrese

Cucina Calabrese
... di necessità virtù

POSTA

Tra mari e monti, sbirciando qua e là

Tra mari e monti, sbirciando qua e là
notizie e curiosità

CALABRIA: Itinerari firmati

CALABRIA: Itinerari firmati
ph valentina

Da un capo all'altro

Da un capo all'altro
Tra storia, miti e leggende

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.