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Siffredi, Crepet, Daverio e Raznovich per il calendario cazzuto di Toscani 2012

mario iannino©
courtesy M. Iannino
Ooppss è caduta la foglia!
Quando l'uomo fu cacciato dal paradiso terrestre e prese coscienza della sua nudità ne ebbe vergogna. Dapprima si nascose agli occhi di Eva e lei iniziò a sospettare che le puzzasse il fiato o avesse qualche interesse altrove, quindi iniziò a giocare col serpente; lui, che non aveva trovato con chi giocare, coprì le pudenda con foglie di fico e tornò da lei a farsi il primo giro sulla giostra dell'amore ma, la foglia di fico provocava pruriti a entrambi e la pelle di animali morti, puzzava. che fare?
Un giorno, mentre girovagava nella foresta assorto nei suoi pensieri incontrò un elfo con una strana guaina addosso e disse: questo sì che è un bel vestito. Ciao chi sei, chiese il primo uomo.
Come, non mi conosci? Sono il dolce elfo.
Ah sì e che fai?
Faccio lo stilista!
E che cos'è uno stilista?
È uno che ... fa vestiti belli ma così belli che chi li indossa si sente bello e desiderato.
Non gli credere! È un bugiardo! Urla un altro individuo spuntato da dietro un cespuglio.
E … tu... tu chi se...i?
Sono l'elfo toscano che a tutti dà una mano.
Senti dolce elfo, a me serve un vestito come il tuo, me lo dai?
Sì mille euri!
Come mille euri, ancora non sono stati inventati...
va bè allora posa nudo per l'elfo toscano che lui ti dà una mano a fare soldi così poi ti compri il vestito.
E, per la mia compagna? Chiese il primo uomo.
No, lei è scaduta. Quest'anno solo maschi!

E sì, nel 2012 Oliviero Toscani passa dalla vagina al pene. Che male c'è, nasciamo nudi, mica già vestiti! Perché scandalizzarsi davanti ad una parte anatomica del corpo umano! Ci scandalizziamo forse se vediamo un braccio? Eppure con le braccia facciamo tante cose, il gesto dell'ombrello, rubare, picchiare, accarezzare e i muscoli si gonfiano solo sotto sforzo mentre c'è n'è un altro, nascosto, che senza sforzo fa la pipì, s'ingrossa e feconda. Che sia questo il motivo dell'imbarazzo quando vediamo i genitali in una inconsueta ora d'aria?
A dirla tutta qualcuno ama giocare con le contraddizioni inflitte dalla falsa morale e, furbescamente provocatorio, pone il sesso nel ruolo di primo attore per ottenere gratuite pubblicità; ma la colpa non è sua! È del sistema che conosce e sfrutta le debolezze della psiche umana a uso e consumo di un mercato volgare e irriverente.
La provocazione è un eccellente mezzo di divulgazione. I pubblicitari ne sono consapevoli, ed è un modo semplice e immediato, nonché gratuito di far conoscere un prodotto qualsiasi al grande pubblico. Chi, si sarebbe interessato altrimenti al calendario di Oliviero Toscani se non avesse imbastito questa trovata?

Ecco cosa risponde in merito ad un giornalista che gli chiede:
E il suo calendario?
«Fotografando il pene, facendolo uscire dalla vergogna di esibirlo, lo si rende, come dire?, più normale. Un po' come la penna con la quale un poeta scrive una poesia. Uno strumento».

Un anno fa fu contestato dalle femministe. E quest'anno?
«Sono curioso di vedere se gli uomini si incazzano».
Lei ha già cominciato a provocarli dicendo che i peni fotografati sono di Berlusconi, Obama, Monti e del Papa...
«Tutta colpa di certi giornalisti che per prima cosa mi chiedono di chi sono i peni che ha fotografato. E io rispondo così. Forse perché il Papa può smentire?»
Parlando seriamente.
«Io non so chi sono i possessori dei peni che ho fotografato. Gente anonima, che ha esposto il proprio sesso attraverso un buco di un tavolo. Il calendario mette a nudo un organo che gli uomini si vergognano ad esibire».

«Dalla politica alla religione, dall'economia alle guerre tutto avviene partendo da lì, dai bassifondi». Così Oliviero Toscani, 70 anni il prossimo 28 febbraio, spiega le ragioni del suo nuovo calendario, dedicato al pene e realizzato per il consorzio Vera pelle italiana conciata al vegetale, che raggruppa aziende della conceria pisana. Quello dell'anno scorso era sulla vagina. Il nuovo calendario verrà presentato il prossimo 12 gennaio, all'interno di Pitti Uomo, e saranno presenti Rocco Siffredi, Paolo Crepet, Philippe Daverio e Camila Raznovich. 

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preparazione delle olive schiacciate alla calabrese

In questo periodo i frutti degli ulivi sono maturi al punto giusto.
Raccolti per la spremitura e la conservazione,
le olive, verdi e carnose, una volta trasformate, portate in tavola come antipasti o contorni della dieta mediterranea, sono anch’esse il risultato del lavorio creativo di madre terra e del fare incessante dell'uomo.

Preparazione delle olive schiacciate alla calabrese:

Schiacciare le olive verdi,
denocciolarle e lasciarle in un recipiente con acqua.
Sostituire l'acqua due volte al giorno.
Trascorsi tre quattro giorni, lavati e posti in una teglia, si aggiungono i sapori mediterranei:
Semi di finocchio selvatico
Aglio
Peperoncino piccate
Sale grosso q.b.

olive alla monacale calabresi

Olive alla monacale, da un’antica ricetta calabrese

Quando le olive assumono il caratteristico colore vellutato, opportunamente trattate, divengono un ottimo stuzzichino da tavola; come antipasto o per accompagnare un drink, le olive alla monacale sono sempre gradite.

Preparazione:
Intaccare le olive col coltello fino a sentire il nocciolo.
Lasciarle in abbondante acqua per tre/quattro giorni;
Cambiare l’acqua due volte al giorno, così da renderli dolci;
Infine gocciolare e condire con:
Peperoncino piccante; aglio e sale grosso q.b.
Mescolare e lasciare a riposo.
Per gustarli al meglio, servire dopo dodici ore.
Per conservazione a lunga scadenza si consiglia il sistema del sottovuoto oppure disporli in vasetti di vetro e ricoprirli d’olio di semi di girasole.

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IMU, appartamenti contigui, conviene la fusione fiscale

Il 16 giugno scade la rata d'acconto IMU. E checché ne dicano, a parte che é la tassa più odiata dagli italiani, molte famiglie la devono pagare.
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Massimiliano secondo Troisi

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Certamente, per me, Massimiliano non sarebbe stato tramutato in Ugo e neanche in Ciro; io propendo a dare spazio ai ragazzi, lasciarli esprimere, acquisire esperienze in prima persona ma, Troisi è troppo forte quando tenta di dare una giustificazione e un’impronta didattica al ragazzo e al nome che lo accompagnerà nella vita.
Troisi rappresenta se stesso in teatro e nell’esperienza con i compagni di viaggio del trio la “Smorfia”: Lello Arena ed Enzo Decaro. Il loro cabaret era lo spaccato scenico delle vicende vissute nel napoletano. Scene di antieroi che vivevano la realtà e la continuano a vivere ancora adesso giorno per giorno a Scampia …