Gesù, La forza dell'Amore
Ieri come adesso: il potere logora chi non ce l'ha! La croce non era solo legno: era potere, paura e tortura Immagino una collina polverosa, il sole che brucia la pelle, l’odore acre del sangue e della polvere. Tre croci svettano contro il cielo, e su quella centrale non c’è un ladro, né un assassino. C’è un uomo che ha parlato troppo. Troppo di giustizia, troppo di amore, troppo di verità. Gesù di Nazaret non fu crocifisso per aver rubato o ucciso. Fu crocifisso perché era pericoloso. Perché muoveva le folle. Perché metteva in crisi l’equilibrio tra potere religioso e potere imperiale. E quando il popolo fu chiamato a scegliere, preferì Barabba — un criminale noto — all’uomo che parlava di libertà interiore. Ma cosa significava davvero morire in croce? La scienza della tortura La crocifissione romana era una macchina di dolore. Prima la flagellazione: il flagrum , un frustino con punte metalliche, strappava la pelle e apriva le carni. Poi il trasporto del patib...