NON IN MIO NOME
Le violenze orribili nei confronti dei volontari della Flotilla e tutto il silenzio italiano ed europeo sulle continue stragi “genocidiarie” del popolo palestinese. Sì, mettiamo pure che ci si voglia convertire alla guerra. Mettiamo che si voglia finalmente condividere anche questa sporca e terribile guerra, ancora più sporca e terribile dell’idea stessa di guerra. Mettiamo che si vogliano accettare, non solo per stanchezza, le ragioni che hanno mosso le guerre in Ucraina e nella terra negata della Palestina, così come quelle in Libano e nelle altre regioni in cui, dalla Siria “addomesticata” allo Yemen fino a certe aree tribali africane, si continua a giocare con la vita dei poveri cristi come con soldatini di gomma. Mettiamo pure che ci siano diventati simpatici Putin e Netanyahu, insieme al loro amico Trump e al “pacifico” Xi Jinping, alla cui corte i suddetti si recano per fare affari e costruire un nuovo ordine mondiale. Mettiamo ancora che condividiamo senza remore la “prud...