Dedicata ai bambini. Una fiaba sotto l'ombrellone
Il Superpotere di Tito
L’ orsetto di peluche gigante con un fiocco rosso e tantissima energia da vendere, capace di trasformare ogni salto in pura magia. Controcorrente.
Il personaggio di Tito è perfetto per far capire ai bambini
che l'iperattività e la grande energia non sono difetti, ma una risorsa
preziosa e un vero e proprio superpotere creativo.
Il finale, con il rituale della calma e la dedica così
profonda e toccante, porta un messaggio di grande calore e speranza.
C'era una volta Tito, un orsetto di peluche gigante con un fiocco rosso e tantissima energia da vendere.
Tito non riusciva proprio a stare fermo: le sue zampe
cedevano sempre alla voglia di saltare, correre e fare capriole, proprio come
succede a volte anche a te.
La scoperta della "Bici Volante"
Un giorno, Tito trovò una strana macchina in salotto con due
pedali e un grande manubrio. Decise di salirci sopra. Non appena iniziò a
muovere le zampe, scoprì un segreto magico:
Più pedalava forte, più i suoi pensieri agitati si
trasformavano in nuvolette bianche e soffici sopra la sua testa.
Ogni nuvoletta conteneva una storia, un gioco o un'idea
bellissima.
Pedalando, la sua super energia faceva viaggiare la fantasia
verso mondi lontani.
Tito capì che la sua grande energia non era un problema, ma
un superpotere. Diventò l'esploratore ufficiale del "Regno del
Movimento", correndo e pedalando per raccogliere le idee più belle e
regalarle a chi ne aveva bisogno per sognare.
Mentre pedalava sulla sua bici magica, Tito arrivò nel Paese
degli Orologi Pigri, dove tutto si muoveva al rallentatore. Gli abitanti, dei
simpatici bradipi, erano disperati: la grande girandola del paese, che faceva
girare le pale per produrre il vento fresco dell'estate, si era completamente
bloccata a causa del caldo.
Ma Tito, grazie alla sua iperattività riuscì a risolvere il
problema.
E, dopo aver salvato il villaggio, Tito sentì che la sua
super energia stava scomparendo, lasciando il posto a una piacevole pesantezza.
Per rilassarsi e scivolare nel mondo dei sogni, l'orsetto
usò il suo speciale rituale della calma: Il rituale della calma di Tito.
Tito si sdraiò sulla schiena e iniziò a respirare
lentamente. Ad ogni sgonfiamento della pancia, immaginava di far girare la
girandola dei bradipi in modo dolcissimo, sempre più piano.
Il peso di peluche: Sentì le sue grandi zampe diventare
pesanti come nuvole piene di pioggia leggera. Rilassò prima i piedi, poi le
gambe che avevano pedalato tanto, e infine il suo grande pancione bianco.
Sopra la sua testa apparve l'ultima nuvoletta della
giornata, non più piena di corse, ma di una musica dolcissima e lenta. chiuse
gli occhi, stringendo forte il suo fiocco rosso, e si addormentò felice,
sapendo che la sua energia avrebbe riposato insieme a lui fino al mattino dopo.

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