E' tempo di cambiare. spostiamo le lancette avanti di un'ora nell'ultimo weekend di marzo, dalle 2 alle 3, tra la notte di sabato 29 e domenica 30.
![]() |
"il tempo è un battito d'ali. ©m.iannino" |
Ora legale. Eccoci di nuovo alle prese con i “problemi
connessi al cambio dell’orario estivo”, chi ha orologi elettronici tarati
similmente agli smartphone non deve fare nessun esercizio meccanico, le lancette
scatteranno in avanti di una ora automaticamente
nell’ultima domenica di marzo e si porteranno indietro nell’ultima domenica di
ottobre 2025 tra le 2 e le tre di notte. mentre, chi possiede meccanismi manuali
deve armarsi di pazienza e spostare le lancette degli orologi tra la notte si
sabato e domenica nei mesi di marzo e
ottobre , come già detto.
Ma a chi e perché è venuto in mente questo esercizio, per
certuni, fastidioso?
L ’ora legale fu introdotta per la prima volta nel corso del 1900 in quasi tutti i
Paesi occidentali.
In Italia il cambio dell’ora venne introdotto nel 1965.
Allora la fase estiva durava 4 mesi, e fu esteso nel 1980. L’obiettivo mirava a
favorire l’utilizzo della luce naturale e ridurre così i consumi per
l’illuminazione.
L’idea di sfruttare meglio la luce era nata molto tempo
prima.
Nel 1784 Benjamin Franklin introdusse questa pratica per costringere
la popolazione a svegliarsi prima e risparmiare sulle candele. Poi, alla fine
dell’800 un entomologo neozelandese pensò per la prima volta di “ingannare” il
tempo, spostando in avanti le lancette dell’orologio. La sua idea divenne
infine concreta nel 1916 in Inghilterra, quando il British Summer Time sancì la
nascita dell’ora legale in estate.
Dal 1996 Nell’Unione Europea tutti i paesi adottano lo
stesso calendario per l'ora legale.
In effetti, anche se a qualcuno causa qualche malessere, il
passaggio all’ora legale, secondo le stime degli osservatori preposti, pare
faccia risparmiare energia elettrica.
I calcoli, fatti Terna, il gestore nazionale della rete di
trasmissione elettrica avvalora la tesi.
Secondo la società, nei sette mesi di ora legale il sistema
elettrico italiano ha risparmiato 370 milioni di kWh di elettricità, una
quantità pari ai consumi annuali di circa 140.000 famiglie.
Evitare consumi elettrici significa anche fare bene
all’ambiente, e difatti l’ora legale ha permesso di evitare 180.000 tonnellate
di emissioni di CO2 in atmosfera.
Sempre secondo Terna, dal 2004 al 2023 l’ora legale ha evitato consumi
per 11,3 miliardi di kWh, equivalenti a circa 2,1 miliardi di euro di risparmio
economico per i cittadini.
I vantaggi dell’ora legale hanno spinto qualcuno a pensare
che sarebbe meglio estenderla a tutto l’anno, anche per evitare la scomodità
del doppio cambio.
Nel 2018 la Commissione Europea aveva avanzato una proposta
ufficiale per abolire la doppia ora avviando anche una consultazione pubblica
tra i cittadini e adottarla tutto l’anno, lasciando alla discrezionalità dei
singoli Paesi la decisione.
Decisione mai presa!