L'Essere è fatto di sogni
Pragmatismo e necessità
“Non lasciamoci schiavizzare dai bisogni della carne viva e
dalla fame insaziabile di beni materiali. Una volta soddisfatto il corpo,
liberiamo lo spirito: torniamo a coltivare i nostri sogni e a nutrire l'anima
con l'arte, la bellezza e la gratuità. Solo così smetteremo di sopravvivere e
cominceremo, finalmente, a vivere.”
Oltre la Carne: La Linfa dei Sogni.
Alcune attività sono necessarie allo spirito, altre al corpo. Lo spirito di conservazione spinge, per l'appunto, alla cura ottimale del corpo fisico; sappiamo bene, però, che l’equilibrio ideale non si ottiene nutrendo soltanto i bisogni materiali. La natura umana è complessa, e questa complessità è il vero motore della ricerca di quell’equilibrio che sfocia nella bellezza.
La Bellezza nasce da una necessità psichica: risiede in quei
meccanismi cerebrali che regolano i parametri individuali e che dovrebbero
unificarsi – e non uniformarsi – al tutt’uno sociale.
Pittura, scrittura e musica sono attività prive di
un'utilità materiale immediata, ma rappresentano momenti altamente formativi
nel complesso mondo in cui siamo calati.
Eppure, molti vivono la quotidianità in modo strettamente
pragmatico. Pensano a fare soldi, per essere espliciti, pretendendo di cavare
sangue anche dalle rape. Ma le rape vivono di linfa.
È evidente che, se non si possono pagare le bollette o fare
la spesa, diventa difficilissimo vivere e coltivare i propri sogni. Una volta
superato questo scoglio, però, perché continuare a farsi guidare dall’avidità?
Chi ha maturato questa consapevolezza sceglie di dedicarsi
ad altro: pratica il volontariato o impegna il tempo libero coltivando un
hobby.
Dipingere, scrivere, suonare: sono attività creative che richiedono sensibilità.
Nella mia vita ho conosciuto persone "anomale" – o
forse sono io l'anomalo dal loro punto di vista –, io che ho scelto di appagare
la passione per l’arte e che, per portarla avanti, ho fatto mille mestieri.
Senza mai lasciare che l’avidità e la vanagloria contaminassero il mio
pensiero.
L'immagine in alto mette in contrasto ed evidenzia i concetti emersi dalla
riflessione: il pragmatismo materiale della quotidianità contro l'aspirazione
ideale e spirituale dell'arte.
Nel dettaglio, l'immagine riassume visivamente il testo attraverso i suoi elementi chiave:
1. La materia e il pragmatismo quotidiano
-- I prodotti di consumo: Al centro spicca una confezione
verde di snack salati (Cameo Snac). Questo elemento, insieme ai dettagli di
codici a barre e scontrini sullo sfondo, incarna perfettamente la dimensione
puramente utilitaristica, commerciale e pragmatica della vita (il dover
"pagare le bollette" e il fare la spesa).
-- La cultura pop e l'omologazione: Le ripetute immagini
bidimensionali dei personaggi di Frozen (Anna, Elsa e Olaf) rappresentano il
consumo culturale di massa e l'intrattenimento leggero. Richiamano visivamente
quel "tutt'uno sociale" che, se non elevato dall'individualità,
rischia di sfociare nell'uniformarsi piatto della società.
2. Lo spirito, l'arte e la ricerca della Bellezza.
-- La scultura classica al centro: In netto contrasto con lo
sfondo pop e commerciale, emerge la figura tridimensionale di un gruppo
scultoreo in marmo d'ispirazione allegorica e filosofica, del Bernini.
-- La tensione verso
l'alto: Le figure scolpite si intrecciano e si protendono verso l'alto in uno
sforzo dinamico. E esprime visivamente la "complessità umana"
descritta nel testo:
“il tentativo dello spirito di liberarsi e distaccarsi
dai vincoli della materia per raggiungere la Bellezza e coltivare la propria
sensibilità creativa.”
La manipolazione incarna visivamente il manifesto e il
pensiero espresso nei passaggi precedenti. Attraverso l'accostamento digitale e
la sovrapposizione di elementi apparentemente inconciliabili, mette in atto una
forte critica sociale contro la mercificazione dello spirito.
-- Il Materialismo e l'Inganno Pop: Lo sfondo saturo di
scontrini, codici a barre, scatole di snack commerciali (Cameo Snac) e le icone
bidimensionali e seriali di Frozen simboleggiano i prodotti dell'industria del
consumo di massa: la quotidianità pragmatica dei soldi, delle bollette e dei
desideri materiali indotti dalla società dei consumi.
-- La Tensione dell'Idealismo: Al centro emerge prepotente
la tridimensionalità della scultura classica (che richiama l'opera allegorica
"Idealità e Materialismo"). Le figure umane scolpite si aggrovigliano
e lottano per liberarsi dal caos visivo circostante, protese verso l'alto. È la
rappresentazione plastica dell'anima e della passione dell'arte che cerca di
non farsi contaminare dall'avidità e dalla vanagloria.
--I Tagli di Rottura: Le linee rosse e viola graficamente
impresse sopra i volti pop e i personaggi commerciali agiscono come una ferita
concettuale, un netto rifiuto dell'uniformazione sociale e del
"decadentismo culturale" in favore di una sensibilità artistica pura
e autonoma.

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