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Una riflessione satirica sulla lingua biforcuta e il veleno delle parole: Il Gallo e le Piume del Giudizio Il gallo, si sa, canta all’alba. Ma non canta per vanità: è la voce della coscienza che sveglia i dormienti e punge i distratti. Lo chef, maestro d’ordine e di apparenze, consegna al servo un pollo vivo: “Uccidilo, spennalo, ma fallo fuori. Qui dentro l’aria deve restare pulita.” Il servo obbedisce, con la diligenza di chi non capisce ma esegue. Torna, fiero del compito svolto. Ma lo chef, con l’occhio torvo e la bocca sottile, rilancia: “Ora raccogli tutte le piume. Ogni singola piuma. Non ne deve restare traccia.” Il servo impallidisce. “Ma chef… il vento le ha portate via! Sono oltre il muro, nei giardini, sui tetti, forse persino nel brodo del vicino!” Lo chef sorride, con quel ghigno che sa di sapienza amara: “Ecco, ragazzo. Così sono le parole quando le usi per ferire. Le spargi come piume, leggere e velenose. E poi? Poi non le raccogli più. Restano...
La reazione dei “padroni” termine demodè ma veritiero, su quanto sta accadendo all'ILVA di Taranto è preoccupante. Dopo i sette arresti e i due avvisi di garanzia nonché i sequestri svolti nell'inchiesta della Guardia di finanza sull'Ilva di Taranto e al blocco preventivo dei prodotti finiti e semilavorati destinati alla vendita o al trasferimento perché realizzati in violazione delle prescrizioni del sequestro già adottato dall'autorità giudiziaria sugli impianti dell'area a caldo, il vertice aziendale ha deciso unilateralmente di chiudere i battenti. Arresti effettuati a seguito dell'inchiesta sui veleni liberati a cielo aperto sulla città di Taranto che, ricordiamolo, hanno provocato e continuano a farlo, la proliferazione di tumori su Taranto e zone limitrofe. Il ricatto è palese! La decisione ricattatoria mette alla porta 5mila lavoratori che, rapportati alle rispettive famiglie si arriva a un numero allarmante di persone private della dign...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.