CAROSELLO

Passarsela bene

 

Dietro le porte scorrevoli.

 Un'istantanea urbana che si trasforma in riflessione notturna. Il testo esplora il contrasto tra la frenesia della nostra routine e l'immobilità della nuova povertà, scardinando i pregiudizi legati alle apparenze e alla dignità.

 

Un frammento di vita

A sera, finalmente, spegni la luce. Resti sveglio ancora un po’, nel buio, a ripensare alla giornata.

La spesa fatta di corsa al supermercato. Le cose da comprare e poi dimenticate. E quella scena anomala che ha attivato un pensiero automatico: due uomini curati, dalla barba folta, fermi davanti alle porte scorrevoli. Un angolo solitamente presidiato da famiglie straniere, nordafricane o, da qualche tempo, da donne africane con prole al seguito.

Questi due uomini, bianchi e italiani, hanno preso il loro posto. Sembrano gemelli. Sono puliti, ordinati nell'abbigliamento. Salutano chiunque passi, chiedendo qualche moneta.

La domanda sorge spontanea: come mai due giovanotti ben messi, apparentemente forti e abili, non cercano un lavoro? Uno qualsiasi. Curare un giardino, tinteggiare una stanza, trasportare pesi.

Intanto tu corri. Continui a inseguire il tempo e a spuntare la lista delle cose da fare. Carichi i sacchetti in macchina e, semplicemente, dimentichi i due mendicanti.

 

È un frammento di quotidianità che apre la strada a riflessioni sociali profonde, amplificate dal silenzio della notte. La presenza di questi due uomini scardina lo stereotipo dell'accattonaggio, toccando corde complesse legate alla percezione del lavoro, della povertà e del giudizio.

L'apparenza, però, inganna. La nuova povertà "invisibile" nasconde realtà drammatiche:

 

Essere curati e vestiti decorosamente è spesso l'ultimo baluardo per non perdere l'autostima.

Dietro un corpo sano possono celarsi problemi psichici, dipendenze o passati detentivi che escludono dal mercato.

La mancanza di una rete familiare o sociale rende impossibile qualunque ripartenza.

 

Crolla così anche il paradosso del "lavoro qualsiasi". Curare giardini o tinteggiare richiede comunque attrezzature, competenze, passaparola e un domicilio stabile. Senza documenti, residenza o un conto corrente, anche l'accesso ai lavori più umili o ai sussidi diventa un labirinto insormontabile.

La strada logora in fretta: la priorità diventa racimolare pochi euro per mangiare nell'immediato, annullando ogni capacità di pianificare il futuro.

 

La nostra frenesia quotidiana – la spesa, le dimenticanze, i segni sul calendario – contrasta nettamente con la loro staticità davanti a quelle porte scorrevoli.

In quel momento, per noi cittadini a norma, scatta l'indifferenza. È una forma di autodifesa, necessaria. Dimenticarsi di loro una volta saliti in macchina non è cattiveria. È un meccanismo cerebrale necessario per sopravvivere ai propri impegni. Eppure, lascia strascichi invisibili che ridisegnano, in silenzio, il nostro domani.

Commenti

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

ARTISTI IN CALABRIA

ARTISTI IN CALABRIA
La creatività è femmina

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

POSTA

Da un capo all'altro

Da un capo all'altro
Tra storia, miti e leggende

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.