Mastrapasqua e C. dirigenti evergreen, funzionano davvero?

Milena Gabanelli e sullo sfondo
Mastrapasqua il manager più "occupato d'Italia"
L'ing. Paolo Monferino dichiara di essere pensionato e di non lavorare per i soldi! Così ha detto alla giornalista di Report che ha condotto un'inchiesta sui dirigenti italiani che governano aziende e settori della pubblica amministrazione.
L'ing. Monferino è assessore alla sanità del Piemonte. Messo lì da Cota dietro consiglio di Marchionne. Consiglio, sia ben chiaro, richiesto dal presidente Cota!
C'è da dire che in Piemonte il modello Fiat è tenuto in considerazione da tutti persino dal sindaco di Torino Fassino! Tant'è che Fassino stesso, sempre nella puntata di Report del 21 ottobre 2012, ha dichiarato che le ottime professionalità formatesi in Fiat non possono essere disperse e che anzi debbano essere valorizzate e occupate nei contributi per il territorio.

Però, c'è un però... può, in un clima pesante come questo che stiamo subendo, una Istituzione pubblica come la Regione, la Provincia, il Comune, in una parola, lo Stato permettere che scorrano fiumi di soldi nei conti correnti di certa solita gente?

Report ha girato il coltello nella piaga delle miserie indotte; nelle nuove e vecchie povertà! Ha evidenziato, se fosse ancora necessario, che da una parte continua ad esserci un benessere scandaloso, se si pensa che un solo stipendio di uno dei dirigenti intervistati potrebbe fare la gioia di 20/40 famiglie che sopravvivono con 10/20mila euro l'anno, e dall'altra miseria, cassintegrati, esodati e sfiduciati che neanche tentano di trovare lavoro data la lottizzazione appena accennata.

È scandaloso apprendere che ci sono dirigenti (validissimi, per carità!) con più incarichi, riccamente remunerati nonostante percepiscano pensioni e relative buone uscite alle quali si assommano ulteriori stipendi mensili e relativi trattamenti di fine rapporto da capogiro!
Altro che Cayman, paradisi fiiscali, l'America è qui in Italia, nel circolo di Cernobbio dove si radunano le vacche grasse dell'economia nostrana per essere dislocate nei vari pascoli.

Commenti

  1. Non ne ho molta di fantasia Perché credo che l’utopia sia la luce per un domani migliore.
    Per fare si che questo entri nelle menti va alimentata e credimi faccio molta fatica perché io appartengo alla generazione nata ne l’era fascista dove gli analfabeti erano la maggioranza siamo sopravvissuti al fascismo alla distruzione della guerra ma il sogno utopico non ci a mai abbandonato con sacrificio abbiamo ricostruito L’ITALIA da consegnare ai nostri figli per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza che ci ha fatto capire che le ideologie non esistono sono solo create ad arte dalla classe dominante per creare fazioni da sottomettere al proprio volere Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito al sogno utopico che se venisse coltivato è l’unica salvezza L’utopia unica luce per un domani migliore senza partiti che fanno chiacchiere da 64 anni Utopia per un popolo coeso a l’interesse comune non dei pochi come avviene da sempre con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci a ingannato per il loro tornaconto
    Sfruttando credenze politiche e religiose hanno approfittato dell’ignoranza per gettare radici cosi profonde del male da ingannare anche chi ignorante non è
    Tutto questo ha fatto il suo tempo per questo più li lasceremo al potere e più si avvicinerà la fine fa da spia la crisi mondiale creata dalla cupidigia anticamera della fine di tutto
    L’unico antidoto? è il sogno utopico che diventa realtà rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esiste sulla faccia della terra L’utopia è il messia del terzo millennio dove quell’uno per cento che domina il mondo cederà il passo al nuovo privo dell’interesse dei pochi a beneficio di tutto il mondo unito in un solo credo la fratellanza . scusami se ti ho annoiato ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero.

    PS Non c’è nessuna differenza fra ( Democrazia e Comunismo)
    Sino a che nel Mondo prevarrà la cupidigia
    il Popolo sarà Sempre sfruttato dalla classe dominante.

    La differenza ci sarà quando il credo delle forze Politiche
    Si completerà fondendosi a formare un solo credo ( EGUAGLIANZA SOCIALE)
    Vittorio

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