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LA MADRE A CUI SONO CADUTI I BAMBINI DALLE BRACCIA E I SOGNI DAL CUORE… Di Franco Cimino No, questa no! Ci stavamo abituando all’idea della guerra quasi come fatto ineluttabile, in questo mondo di padroni e schiavi, e alla considerata insuperabile divisione tra pochi ricchi e i moltissimi poveri, che quella bugiarda ricchezza accresce. Stavamo convincendoci che tutte quelle morti siano, in fondo, necessarie secondo i signori delle guerre. Stavamo quasi capendo che ogni guerra, assurdamente, ha le sue ragioni e che quelle degli aggressori siano le ragioni più giuste. Ci stavamo rieducando – diseducando – a quella cultura della morte che, se resta confinata nelle immagini televisive di stragi, di corpi straziati, di città rase al suolo, di case abbattute, di scuole distrutte, di bambini che muoiono più volte e per armi diverse – i missili e la fame – ma tutto lontano da noi, fa meno male. Stavamo anche accettando, rassegnati, l’idea che a queste guerre assurde noi ...
Niente di nuovo sotto il sole dove sventola la bandiera a stelle e strisce, direbbero i più informati e attenti. Negli anni abbiamo assistito allo strapotere dei presidenti risoluti nell’esportare i loro personali ideali di democrazia in tutto il mondo. Ma fino ad ora, Trump , li ha battuti tutti. Dice, con la semplicità delle senili cose che altri avrebbero tentennato e magari avrebbero celato con filtri. Ha saputo depistare le attenzioni sulle nefandezze di Netanyahu, Putin e persino le sue raccattando consensi attraverso una narrazione priva di logiche. Ha saputo depistare, dicevo, le menti di quanti dividono il mondo a metà e riducono le questioni in destra e sinistra, libertà e oppressione e che non sono aperti al dialogo, all’analisi seria e approfondita. adesso, gongolante ha lanciato freccette sugli altri Paesi di interesse economico-strategico che a suo modo di intendere sono alla sua attenzione. Sono allarmato e timoroso per la democrazia e le leggi che la regg...
Incomprensioni. Da oltre dieci minuti a cadenza regolare un miagolio inconsueto mi spinge ad aprire la porta d'ingresso. Un gatto, appollaiato in equilibrio precario sulla finestra delle scale, guarda giù. Quattro piani lo separano dal terreno e pochi passi da me. Potrebbe saltare verso l'interno, fare le scale e tornarsene in giardino ma non lo fa. È spaesato. Sembra che abbia perso l'orientamento. Non si fa avvicinare. Guarda me e il vuoto che sta dalla parte opposta e sembra preferirlo. È visibilmente nel panico. Tento di tranquillizzarlo. Con voce calma, mentre tendo la mano come a porgergli un bocconcino, gli sussurro “Tieni muzt muzt”. Ma lui si agita. È troppo impaurito per fidarsi. Continua a miagolare terrorizzato. Ogni mio tentativo risulta vano. Muovo qualche passo. Mi avvicino ancora. Lui si agita. Si gira verso l'esterno e vola giù dal quarto piano. Nooo. Grido. Un brivido mi scorre lungo la schiena. Già me lo immagino fracass...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.