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Gli incontentabili esistono, certo. Ma qui sembra che le contraddizioni si moltiplichino da sole, come se la città le producesse in automatico. Un marciapiede rimesso a nuovo, pomposamente trasformato in pista ciclabile, accostato al suo passato trascurato, diventa una piccola prova visiva di quanto abbiamo tollerato fin troppo a lungo. Gli incontentabili, Catanzaro e le sue contraddizioni Gli incontentabili li ricordiamo tutti: quelli dello spot, famiglia in marcia con lo sguardo torvo, sempre pronti a giudicare e mai davvero soddisfatti. È deleterio vivere così, con il broncio permanente e la critica compulsiva. Eppure, a volte, sembra che sia la città stessa a costruire per loro le occasioni su misura. Catanzaro ne offre a bizzeffe: contraddizioni che si moltiplicano, figliano come conigli in calore, e si mostrano senza pudore sotto gli occhi di chiunque voglia guardare.
Corvo e le piste ciclabili: tra sogni urbani e lumache aborigene Catanzaro – Quartiere Corvo. Ogni mattina, tra buche, fanghiglia e lumache in marcia, alcuni residenti si avventurano a piedi lungo le strade del quartiere. Un percorso che, più che urbano, sembra naturalistico, dove la natura offre gratuitamente ostacoli e sorprese. Eppure, proprio questa immersione nel verde potrebbe essere la chiave per ripensare la mobilità locale. Il quartiere Corvo, come molte periferie italiane, dispone di ampi spazi che potrebbero accogliere opere di urbanizzazione moderne e funzionali. Tra queste, le piste ciclabili. Tuttavia, la realtà è ben più complessa: nonostante le normative che impongono di lasciare margini per l’ampliamento della viabilità, alcune aree limitrofe alle strade comunali sono state recintate e trasformate in proprietà privata. Un fenomeno che ostacola lo sviluppo di infrastrutture pubbliche e alimenta il malcontento tra i cittadini. La cultura della biciclett...
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A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
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