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La Destra del Potere: Dalla Teocrazia Antica al Consenso Moderno L’espressione «siede alla destra del Padre» risuona nelle navate delle chiese d’Occidente come l’apice della sottomissione mistica e della gloria ultraterrena. Eppure, dietro il velo della formula dogmatica si cela l’archetipo di una rivoluzione squisitamente politica. Prima di diventare l'architrave teologico del Cristianesimo, la "destra" è stata lo scranno del viceré mesopotamico, il luogo fisico e simbolico del potere delegato. Trasformando questa metafora regale in un dogma eterno, l'antico monoteismo ebraico non ha soltanto isolato un unico Dio nel cielo; ha codificato il primo, formidabile sistema di governo delle coscienze, inaugurando una millenaria interdipendenza tra fede e potere che oggi, sotto le spoglie delle democrazie laiche, continua a dettare l'agenda della politica contemporanea.
ESSERE PRETI OGGI Tra missione evangelica e formalità che allontanano: il paradosso della Chiesa contemporanea. Essere preti oggi significa camminare su un crinale sottile, dove la “missione evangelica” – quella autentica, fatta di ascolto, prossimità, condivisione – si scontra con una società complessa e con forme istituzionali che talvolta sembrano tradire lo spirito originario del Vangelo. Praticare la Parola nel suo senso più alto non è un esercizio retorico: è un atto quotidiano di esposizione, vulnerabilità, dono. E proprio per questo è così difficile. La fraternità come sfida radicale: Il cuore del messaggio cristiano è semplice e rivoluzionario: essere fratelli. Non fratelli in senso astratto, ma nella concretezza del vivere accanto agli ultimi, ai fragili, a chi non ha voce. È una chiamata che non ammette barriere, titoli, distanze. Eppure, nella realtà, le barriere esistono eccome. La società contemporanea è un terreno accidentato: solitudini d...
Chi siamo
A ore 12 è un progetto editoriale indipendente dedicato alla cultura, alla società e alla memoria dei territori.
Raccogliamo testimonianze, analisi, racconti e immagini che contribuiscono a costruire uno sguardo critico e responsabile sul presente.
La nostra linea è semplice:
nessuna pubblicità
nessun sensazionalismo
nessuna retorica
massima cura per le parole e per le persone
Promuoviamo la bellezza.
Crediamo nella conoscenza condivisa, nella narrazione etica, nella forza delle comunità.
A ore 12 è un luogo aperto: un invito a leggere, pensare, partecipare. A ore 12 è un laboratorio di sguardi.
Una comunità che cresce attraverso le storie che decide di raccontare.
Le voci che entrano qui costruiscono, giorno dopo giorno, la Calabria.
E con essa il mondo, la società, il futuro che vogliamo vedere.