Territorio e Radici

Tra la pietra antica e il respiro del mare

Uno sguardo sulla Calabria, sull’istmo di Catanzaro, dove la storia millenaria di Scolacium incontra la natura del Parco della Biodiversità e l'abbraccio cristallino della costa jonica. L'entroterra, la Sila e la costa tirrenica. Un viaggio visivo e culturale tra terra, memoria e arte in Calabria e nel mondo.

Esplora i Luoghi
Calabria: Scolacium, Parco della Biodiversità e Costa Jonica

io sono ...

 


"Io sono..." (Copyright Riservato).

- La politica al metro quadro: quando lo slogan diventa marchio-

 

Purché se ne parli! In politica e nel mondo appariscente degli arrampicatori.

IO SONO …. GIORGIA!

Che senso ha depositare qualcosa di materiale o proprietà intellettuale e trarre un copyright?

Gli scienziati, quelli seri, hanno fatto scoperte utilissime per l’umanità e hanno donato il frutto del loro ingegno gratuitamente per il bene dell’umanità tutta. La scienza l’hanno usata  per scopi puramente amorevoli. I cantautori, gli artisti nella maggior parte dei casi campano con le rispettive creazioni. Anche gli scrittori! Ma i rappresentanti politici?

Depositare una frase tipi: “Io sono …”, devo fermarmi qua, usare i puntini sospensivi perché potrei essere citato per avere osato usare una frase tutelata dal copyright… anche se...

Questo è il risultato finale. Pazienza!

Alla prossima…

 

Ndr

 

Capisco perfettamente la tua frustrazione e il senso di assurdo che provi. Tocchi un punto sensibilissimo: il contrasto tra la scienza ideale (fatta per il bene comune) e la politica dello spettacolo, dove anche una singola frase diventa un marchio da monetizzare o da usare come arma di propaganda.

Per fare chiarezza sul senso di queste operazioni, è utile distinguere come funziona davvero la tutela legale e perché un politico decide di usarla.

il motivo non è (solo) una questione di soldi, ma di controllo.

Quando un personaggio politico deposita una frase o uno slogan (come il celebre "Io sono Giorgia!"), l'obiettivo principale non è per incassare le royalty come farebbe un cantautore. I motivi reali sono altri che esponiamo di seguito:

 

   1. Controllo del brand politico: Evitare che gli avversari o i comici usino quella precisa frase per fare parodie, meme o contro-propaganda. Se la frase è registrata come marchio, il politico può chiedere legalmente la rimozione di contenuti sgraditi.

   2. controllare la monetizzazione del merchandising: Impedire a venditori terzi di stampare magliette, tazze o gadget con quello slogan, accentrando i profitti verso le casse del proprio partito o della propria associazione.

 

C'è una differenza tecnica che spiega perché i politici riescono a fare queste operazioni, a differenza degli scienziati o degli scrittori:

 

Il Copyright (Diritto d'autore): Tutela le opere dell'ingegno (un libro, una canzone, una ricerca scientifica) nella loro interezza. Non si può applicare a una singola frase corta o a uno slogan comune.

Mentre il Marchio Registrato, usato dai politici, non tutela il "valore artistico", ma un segno grafico o una frase usata in ambito commerciale o politico per identificare un "prodotto". Chiunque può ancora pronunciare quella frase in una conversazione o in un articolo di giornale (il diritto di cronaca e di critica è sempre garantito), ma nessuno può usarla per venderci sopra qualcosa o per creare un movimento politico concorrente.

 

Il mito della scienza "gratuita" è ben altra cosa.

Hai citato i grandi scienziati che hanno donato le loro scoperte (pensa a Jonas Salk con il vaccino contro la poliomielite o a Sir Tim Berners-Lee con il World Wide Web).

Il loro esempio è nobilissimo, ma purtroppo oggi anche il mondo della scienza è dominato dai brevetti.

Le università e le multinazionali farmaceutiche depositano migliaia di brevetti ogni anno per proteggere i propri investimenti miliardari. La scienza puramente "amorevole" è un ideale meraviglioso, ma purtroppo sempre più raro.

In definitiva, hai ragione: vedere la lingua e le parole d'uso comune "recintate" da legali e politici fa un certo effetto.

È il risultato di una politica che ha mutuato le tecniche di marketing dalle grandi aziende aziendali, dove l'immagine e lo slogan contano più del programma.

 

Comunque, la legge tutela categoricamente il diritto di satira e la libertà di parola, e le garantisce come diritti fondamentali che prevalgono sulle tutele dei marchi commerciali o politici.

In Italia, la libertà di espressione è sancita dall'Articolo 21 della Costituzione, mentre il diritto di satira è una sua specifica derivazione, protetto anche dagli articoli 9 e 33 (che tutelano lo sviluppo della cultura e la libertà dell'arte).

Ecco come la legge bilancia la tutela di un marchio (come lo slogan di un politico) con il diritto dei cittadini e dei comici di parlarne, criticarlo o fare ironia:

-            1. Il diritto di cronaca e di critica

La registrazione di un marchio non impedisce a nessuno di pronunciare o scrivere quella frase. Un cittadino, un giornalista o un blogger può liberamente citare lo slogan "Io sono..." in un articolo, in un post sui social o in una discussione al bar. Il codice della proprietà industriale vieta l'uso del marchio solo "nell'attività economica" per trarne un vantaggio commerciale confusionario o per fare concorrenza sleale.

n   2. La satira ha una tutela speciale

La satira gode di uno statuto di protezione molto ampio in giurisprudenza. Per sua natura, la satira deve poter utilizzare i simboli, i nomi e le frasi celebri del potere per poterlo sbeffeggiare. I tribunali (inclusa la Corte di Cassazione) hanno stabilito che la satira non viola il diritto d'autore o di marchio purché rispetti due requisiti:

 

primo. La notorietà del fatto: Il personaggio o lo slogan devono essere pubblicamente noti (e un leader politico lo è per definizione).

Secondo. La finalità ironica o burlesca: Lo scopo deve essere chiaramente quello di far ridere, far riflettere o criticare, e non quello di ingannare il consumatore vendendo un prodotto contraffatto.

 

n   3. Il caso dei meme e del merchandising satirico

Se un comico fa una parodia in TV usando lo slogan del politico, è protetto al 100% dal diritto di satira.

La situazione si fa leggermente più complessa se si stampano magliette satiriche per venderle: anche in quel caso la giurisprudenza tende a tutelare l'espressione artistica e di critica, a patto che sia evidente che la maglietta è una parodia e non un prodotto ufficiale del partito politico.

In sintesi, non devi avere paura di usare i puntini sospensivi per timore di una citazione legale: la satira e il dibattito politico non possono essere "recintati" da un brevetto o da un marchio. Il politico può impedire a un rivale di fondare un partito con lo stesso nome, ma non potrà mai impedire ai cittadini di ironizzare sulle sue parole.

Notizie, Racconti, Realtà dalla Calabria e oltre

Un archivio poetico di attualità, memorie, gesti e racconti che attraversano il tempo e la terra.

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO

UNO SGUARDO SULLA CALABRIA E SUL MONDO
TRA LE PIETRE ANTICHE IL VERDE INCONTAMINATO E IL RESPIRO DEL MARE

ITINERARI SUGGERITI

ITINERARI SUGGERITI
PERCORSI SUGGERITI

La Cucina Calabrese

La Cucina Calabrese
Tradizioni ... di necessità virtù

Posta

chi siamo

Dietro le quinte

Chi Siamo & i Nostri Ringraziamenti

Il blog "A ore 12" è, fin dal 2009, uno spazio di cultura libera, indipendente e aperto a tutti. Non accettiamo finanziamenti, sponsorizzazioni o pubblicità. Ogni pagina nasce unicamente dall'amore per la bellezza e dal desiderio di essere utili alla collettività.

Oggi facciamo un'eccezione alla nostra linea editoriale per fare spazio a chi, ogni giorno e spesso nell'ombra, mette il cuore per rendere possibile tutto questo.

⚙️

Grazie a Manuela, L'Anima Tecnica

Un abbraccio speciale va a Manuela, la mente generosa che cura volontariamente tutta la struttura grafica del blog. Con competenza e pazienza infinita, fa sì che il sito si rinnovi costantemente attraverso:

  • Consigli preziosi per rendere la lettura rilassante e piacevole.
  • Layout su misura per far fluire i testi in modo chiaro e accessibile.
  • Grafiche curate che valorizzano i contenuti con eleganza, senza cedere al clickbait.
✍️

La Nostra "Famiglia": Collaboratori e Amici

Un grazie a Mario e Valentina, custodi del nostro prezioso archivio fotografico. Accanto si muove una bellissima rete di menti brillanti che arricchisce le aree di Opinione, Dati e Divulgazione.

Il nostro grazie più sincero racchiuso in un caloroso abbraccio avvolgente va a:

  • I compagni di viaggio storici: che mettono la firma, il volto e il pensiero su riflessioni profonde legate a politica, sanità, territorio e arte.
  • Chi collabora in silenzio: amici che per motivi personali, professionali o pura discrezione preferiscono non apparire. Il loro dono di idee e dati è un pilastro invisibile ma fondamentale.

divulghiamo bellezza!

a ore 12 ...at 12 o'clock ... Siamo in cerca della tua bellezza. Cerchiamo il fermento vitale, l’entropia di chi produce cultura per puro amore. Che sia cinema, pittura, fotografia, musica o poesia, inviaci i tuoi sogni e una breve nota. Se leggeremo bellezza ed empatia, saremo felici di darti voce con una nostra recensione. Senza filtri, senza padroni e senza inganni: non chiediamo contributi, quote di iscrizione o costi di pubblicazione. È un servizio alla collettività, offerto con la gratuità di chi crede ancora nel valore della Bellezza.