carezzare il mare
CAREZZARE IL MARE
Carezzare il mare,
camminandogli a fianco,
a pelo della sua sfumatura,
mentre l’onda,
con ritmo sempre uguale
eppure con forza visibile,
s’infrange sulla rena
Un po’ per gioco,
un po’ per colorare la riva
di quella spuma bianca
che si distende sulla sabbia.
E il sole, battendovi sopra,
la trasforma in migliaia
di piccole luci,
brillanti come diamanti
nella collana della donna amata.
O come stelle
che dal cielo siano scese
per posarsi qui,
sulla riva del mare,
e rendere più magico,
più romantico,
il mio cammino.
E allora il passo si fa lento,
sempre più attento,
quasi timoroso
di calpestare quelle luci,
come se, sotto i miei piedi,
non ci fosse più la sabbia,
ma il cielo stesso,
e ogni passo potesse spegnere
una stella.
Franco Cimino
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