Catanzaro, isola 22
Nella smorfia il numero 22 indica, in catanzarese, i pacci!
E nella cabala?
Sì, esattamente! Nella tradizione della Smorfia catanzarese (così come in quella napoletana classica da cui deriva, dove è "'O pazzo"), il numero 22 è associato a i pacci (i pazzi).
Nella Cabala (o Qabbalah) e nella numerologia esoterica, invece, il numero 22 assume un significato mistico molto profondo e strutturale, legato alla creazione e all'universo:
• Le lettere dell'alfabeto ebraico: Sono esattamente 22,
considerate i mattoni fonetici e spirituali con cui Dio ha creato l'Universo.
• I canali dell'Albero della Vita: Nella Cabala, l'Albero
della Vita è composto da 10 Sefirot (emanazioni divine) collegate tra loro da
22 sentieri, ognuno corrispondente a una lettera ebraica.
• I Tarocchi: Il mazzo dei Tarocchi esoterici riflette
questa struttura con i suoi 22 Arcani Maggiori (o Trionfi), che rappresentano
il viaggio spirituale dell'essere umano. Il primo o l'ultimo di questi arcani,
ironicamente tornando al dialetto, è proprio Il Matto (l'arcano senza numero o
numero 0/22).
• I libri sacri: Nella tradizione biblica e profetica
adiacente, il 22 indica la pienezza e il compimento, essendo ad esempio il
numero dei capitoli dell'Apocalisse di Giovanni.
In sintesi: mentre per la Smorfia popolare il 22 descrive la follia umana ("i pacci"), per la Cabala rappresenta la chiave di volta geometrica e spirituale del cosmo.
Questa introduzione mi sembra essere necessaria per spiegare
e comprendere la nuovissima isola pedonale catanzarese denominata “Area 22”.
A Catanzaro l'espressione corretta è Isola 22. Si tratta
della nuova area pedonale permanente di Corso Mazzini, inaugurata l'11 ottobre
2026 nel centro storico della città.
Il nome "Isola 22" (spesso confuso o ironicamente storpiato in "Area 22") racchiude un significato storico e sociale ben preciso:
• Il civico storico 22: Sulle antiche mappe cittadine
del rione Gattoleo, l'area centrale della pedonalizzazione (nel quartiere della
Giudecca, dove un tempo sorgeva la sinagoga medievale e oggi si trova Palazzo
Fazzari) era identificata proprio dal civico numero 22.
• Spazio 2: Palazzo Fazzari ospita attualmente il
primo Social Hub cittadino dedicato ai giovani e al lavoro, chiamato appunto
Spazio 2.
• L'idea di Isola: Rappresenta una "terra
emersa" sottratta al traffico veicolare (circa 300 metri di corso) per
restituire il centro storico alla passeggiata, agli incontri e alla vita
culturale.
La sua recente attivazione ha acceso un acceso dibattito in città tra chi la vede come un'opportunità di rilancio e chi critica i disagi legati alla nuova viabilità.
A beneficiare concretamente dell'istituzione di Isola 22 a
Catanzaro sono diverse categorie di cittadini, anche grazie ai servizi
integrati attivati per l'occasione:
• Pedoni, famiglie e turisti: Possono disporre di un
tratto di circa 300 metri di Corso Giuseppe Mazzini completamente sottratto a
smog, rumore e traffico automobilistico. L'area è stata riqualificata con nuovi
arredi urbani e panchine, trasformandosi in un "salotto" ideale per
la socializzazione, le passeggiate e gli eventi culturali.
• Commercianti ed esercenti del centro storico: Anche
se la pedonalizzazione permanente ha inizialmente sollevato i classici timori
legati al calo del traffico, i negozianti beneficiano di una convenzione
tra l'azienda dei trasporti AMC S.p.A. e la Camera di Commercio.
L'accordo prevede navette dedicate per raggiungere comodamente il centro e buoni sosta gratuiti da offrire ai clienti che effettuano acquisti nei negozi di prossimità dell'area.
• I giovani e il tessuto sociale cittadino: La sinergia
con Spazio 2 (il social hub a Palazzo Fazzari) e i progetti inclusivi di street
art (come "Strade di Velluto" curato da Dedalo Cooperativa) offrono
nuove aree di aggregazione, creatività e partecipazione attiva direttamente nel
cuore della città.
I residenti mantengono specifiche deroghe per il transito,
pur dovendo adattarsi alla nuova viabilità interna al centro storico.
In concreto, questa operazione darà i frutti sperati o necessita d'altro?
In concreto, l'istituzione di Isola 22 non darà i frutti sperati "da sola", ma necessita tassativamente di altre misure strutturali ed eventi per evitare di trasformarsi in un deserto urbano.
Trattandosi di una pedonalizzazione permanente dopo
vent'anni di attesa, l'inaugurazione dell'11 ottobre 2026 ha dimostrato che
liberare 300 metri di Corso Mazzini dalle auto è solo il primo passo di un
mosaico molto più complesso.
Il dibattito cittadino e gli analisti locali concordano sul
fatto che per decretarne il successo definitivo servano elementi aggiuntivi
imprescindibili:
1. Funzionalità reale del Piano Mobilità e Parcheggi
• Il nodo dei trasporti: I primi giorni hanno
registrato tensioni sulla viabilità alternativa. La convenzione di 12 mesi
siglata tra AMC S.p.A. e la Camera di Commercio per i voucher di sosta gratuita
e le navette deve entrare pienamente a regime e dimostrarsi affidabile ed efficiente.
• Strutture di supporto: Il successo dell'isola è
strettamente legato alla reale disponibilità e fruibilità di snodi come il
parcheggio di Sant'Agata e la definitiva riorganizzazione dei flussi su Viale
dei Normanni.
2. Animazione e Contenuti (Evitare l'effetto "Cattedrale nel deserto")
• Un'isola pedonale senza eventi muore.
L'inaugurazione ha funzionato grazie alle installazioni di street art di
"Strade di Velluto", ma il Comune e le associazioni dovranno
programmare un calendario continuo di attività culturali, musicali e sociali
per spingere i cittadini a frequentare l'area anche nei mesi invernali e nei
giorni feriali.
3. Ripopolamento del Centro Storico
• Incentivi economici: L'amministrazione Fiorita ha
stanziato 2 milioni di euro in incentivi per l'apertura e il sostegno delle
attività commerciali dell'Agenda Urbana. Questi fondi devono tradursi
rapidamente in nuove aperture (specialmente artigianato, food di qualità e
servizi) per rianimare i negozi sfitti.
• Presenza studentesca: Un'altra leva fondamentale è
l'interlocuzione in corso per l'attivazione di aule studio, studentati e nuovi
corsi di laurea dell'Università Magna Graecia nel cuore della città, portando
una popolazione giovane e stanziale in grado di far vivere l'area h24.
4. Gestione quotidiana e controlli
• Varchi e arredi: A dimostrazione che l'operazione
richiede massima attenzione, una delle nuove panchine è stata urtata da un
veicolo ancora prima del taglio del nastro. Il sistema di telecamere per il
controllo della ZTL e il rispetto rigoroso della "White List" e degli
orari di carico/scarico saranno cruciali per garantire la sicurezza dell'area
pedonale.
In sintesi, per non rischiare che i detrattori evochino la
"follia" dei pacci della Smorfia, la decisione amministrativa deve
trasformarsi in una strategia economica e culturale a lungo termine. La strada
è tracciata, ma la vera partita per Catanzaro comincia adesso.
